Campo minato Ancora crolli e paura. La città continua a sprofondare
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fonte:
- Il Tempo
Se non fosse un problema serio, rischieremmo di essere monotoni con i continui “bollettini di guerra”. Ieri, tra via Latina e via Appia Nuova, due auto ferme in sosta sono finite in bilico sul cratere che si è aperto su Circonvallazione Appia, all’ altezza del civico 97. La voragine è larga tre metri per cinque e profonda 6 metri. Le foto lasciano a bocca aperta. Sul posto, insieme ai pompieri, sono intervenuti i vigili urbani e i poliziotti del vicino commissariato Appio, che hanno asstito personalmente al crollo. La strada, tra via Numanzia e via Baccarini, è stata chiusa per consentire le ope razioni di messa in sicurezza. In corso gli accertamenti per verificare quali siano le cause che hanno provocato la maxi voragine. Secondo indiscrezioni a causare il cedimento non sarebbe stata la rottura di una fogna, bensì questa sarebbe stata distrutta dal crollo del manto stradale. Lo scorso 13 marzo, la stessa scena si presentò in via Circonvallazione Gianicolense a Monte verde, dove una macchina regolarmente parcheggiata finì inghiottita dalla strada che ha ceduto. Se n’ è pure aperta un’ altra, ieri, di voragine, in via Giacomo Puccini, ai Parioli (dilaniato), nel tratto compreso tra i numeri civici 10 e 10/c. Anche qui la strada è stata chiusa. Ieri l’ altro, a Vitinia, IX Municipio, un autobus ha centrato varie buche frantumando un vetro. Tutti illesi i passeggeri per grazia ricevuta. «Fortunatamente abordo eravamo solamente in tre. L’ autista andava molto piano e, malgrado la velocità ridotta, il vetro si è frantumato dopo aver colpito una serie di buche», ha raccontato Massimiliano Ballesio, residente presente sul mezzo. A Tor Sapienza e a Tor Tre Teste le segnalazioni si moltiplicano di ora in ora. E mentre la manutenzione straordinaria sembra un’ illusione ottica, con i romani che ogni giorno vedono aprirsi davanti agli occhi crateri su crateri dal centro alla periferia della città, si moltiplicano le richieste di risarcimento. Sono 850, infatti, i cittadini infuriati che dal 5 marzo a oggi hanno chiesto al Campidoglio un risarcimento danni tramite i moduli messi a disposizione dal Codacons. Si va dai 10, 15 euro per una gomma bucata, ai 70, 100 euro (a seconda del modello) in caso si debba sostituire tutto lo pneumatico, fino a migliaia di euro in presenza di lesioni fisiche. Altri hanno percorso le vie legali in autonomia. E dopo Ostia, il prossimo 29 Marzo a sfilare in corteo per l’ incubo buche saranno i residenti della Cas sia a Roma Nord. La protesta scatterà alle 19 sul piazzale della Stazione Giustiniana, «per denunciare a gran voce una situazione al limite del possibile». Si allunga intanto la lista delle strade chiuse per «dissesto stradale»: via Malafede è chiusa al traffico per un’ altra voragine, di dimensione minore rispetto a quella di via Appia. Ed è questo uno dei quadranti più in crisi di Roma, dopo la chiusura anche di via di Acilia.
valentina conti
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