27 Febbraio 2016

Campidoglio, Tronca stringe la cinghia: tagli a consulenze e viaggi

Campidoglio, Tronca stringe la cinghia: tagli a consulenze e viaggi

 
Tagli di quasi un quarto della spesa dedicata alle consulenze. E una sforbiciata di un milione anche sulle missioni all’ estero. C’ è anche questo nello schema di bilancio approvato dall’ amministrazione commissariale di Roma, che prevede 160 milioni in meno di spesa corrente, in linea con il piano di rientro, ma al contempo un maggiore stanziamento di risorse di circa 525 milioni. Le riduzioni di spesa corrente più corpose sono relative alle utenze elettriche idriche e telefoniche, per circa 42 milioni di euro. Il risparmio per le casse comunali derivante, invece, dalle spese di sei mesi di consiglio comunale, che non si è tenuto in quanto sciolto, è calcolato in 1,5 milioni. Nelle propedeutiche al bilancio era già prevista una nuova tariffazione per l’ affitto del Circo Massimo per eventi e concerti: quindicimila euro al giorno, più il 5% della bigliettazione. Sarà questo il prezzo che, ad esempio, gli organizzatori del concerto di Bruce Springsteen previsto per il 16 luglio a Roma si troveranno a dover pagare. Secondo il criterio: più guadagni, più guadagnano le casse capitoline. Per il resto, il Campidoglio prevede una «riconferma dei livelli tariffari già previsti negli anni precedenti, dalla refezione scolastica, alle case di riposo, dai soggiorni per anziani ai centri ricreativi estivi, fino a mostre, musei e servizi cimiteriali». Con due eccezione: la Tari scende del 2%. In salita le tariffe degli asili nido. Un «adeguamento invariato», quest’ ultimo, precisano da Palazzo Senatorio, «conseguente a delibera del 2014, approvata dalla precedente consiliatura, che prevedeva la graduale progressiva revisione delle rette, articolate su tre anni (2015/2017)». «La scuola è un diritto per tutti, ma i provvedimenti contenuti nel bilancio di previsione la rendono un lusso per pochi – attacca il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Le tariffe degli asili, infatti, aumenteranno mediamente di 200 euro a famiglia, con punte di +500 euro all’ anno, rincari abnormi ed ingiustificati che avranno pesanti ripercussioni sui bilanci dei nuclei romani. Già i precedenti aumenti delle tariffe per gli asili della capitale decisi dall’ amministrazione Marino furono annullati dal Codacons attraverso un ricorso al Tar – ricorda l’ associazione – Anche in questo caso i rincari appaiono ingiustificati, eccessivi e lesivi dei diritti dei consumatori. Per tale motivo, se gli aumenti delle rette diverranno definitivi, il Codacons avvierà una battaglia legale per ottenerne l’ annullamento dinanzi la giustizia».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox