8 Maggio 2016

Campidoglio, la corsa a sindaco parte con 15 nomi

Campidoglio, la corsa a sindaco parte con 15 nomi
le liste al comune sono 37, nei municipi 61 per i 48 scranni dell’ aula 2 mila candidati

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA GIOVANNA VITALE PERCHÉ se l’ affollamento di candidati e di liste è un dato assolutamente in linea con le passate elezioni, a questa tornata la gara romana presenta un’ anomalia del tutto inedita e non riscontrabile in alcuna delle grandi città chiamate al voto tra meno di un mese. UNA POLTRONA PER 4 Stando ai sondaggi, infatti, a contendersi il diritto ad entrare al ballottaggio sono ben quattro candidati alla carica di primo cittadino: oltre alla grillina Virginia Raggi, nettamente in testa in tutte le rilevazioni, la leader di FdI Giorgia Meloni, appoggiata dalla Lega di Matteo Salvini e da una pattuglia di ex azzurri capitanata da Mario Mauro e Giuseppe Cossiga; il dem Roberto Giachetti, che ha il sostegno di socialisti, verdi, radicali e Idv; l’ imprenditore Alfio Marchini, civico che corre per Ncd (fino all’ ultimo sull’ orlo della rottura per forti dissidi con gli alleati), Forza Italia e la Destra di Storace. Gli ultimi tre distanziati da una manciata di voti, dal mezzo punto ai 2 in percentuale, e la stessa possibilità di passare per un soffio al secondo turno. Tutti consapevoli che la battaglia si giocherà su chi ancora non ha scelto quale candidato o quale partito scegliere. Tant’ è che «abbiamo tanti indecisi e un mese di campagna elettorale davanti», suona la carica Giachetti, «il Pd rinnovato deve fare il suo lavoro, insieme alle altre sei liste che mi sostengono ». Una quadripolarismo figlio, anche, della spaccatura in seno alle coalizioni tradizionali: sia il centrodestra sia il centrosinistra si presentano infatti divisi alla sfida. Con il primo schieramento che, dopo aver ritirato sia Guido Bertolaso e , sia In campo c’ è pure il leader di Sinistra Italiana Stefano Fassina che, dopo la caduta della giunta Marino, ha preso le distanze dal Pd. GLI ALTRI ASPIRANTI SINDACI Con la consegna delle liste e delle candidature la campagna di Roma entra dunque nel vivo. Alla quale non potrà però partecipare la 16esima aspirante al soglio capitolino, Carla Corsetti, di Democrazia Atea: esclusa in extremis per il mancato raggiungimento delle firme necessarie, ha comunque insistito per depositare la lista in segno di protesta «contro un meccanismo obsoleto». A raggiungere il quorum di sottoscrizioni, nono- stante le chance di vittoria ridotte al lumicino, sono stati invece l’ imprenditore del settore turismo Dario Di Francesco che, paragonandosi a Spartaco, guida «la rivolta dei romani schiavizzati»; il presidente del Codacons Carlo Rienzi; Alessandro Mustillo del Partito comunista; Simone Di Stefano per Casapound; il giornalista e blogger Mario Adinolfi, supportato dal Movimento del Popolo della Famiglia che «dice sarà l’ arbitro del ballottaggio»; Alfredo Iorio del Movimento Sociale; Michel Emi Maritato per la lista civica Assotutela; Fabrizio Verduchi per Italia Cristiana; Carlo Priolo; Enrico Fiorentini sostenuto dal Movimento Politico Libertas. LA CARICA DEI CANDIDATI COMUNALI Molti i nomi illustri in corsa per occuopare uno scranno in assemblea capitolina. Oltre a diversi ex delle passate amministrazioni – dagli assessori alemanniani Alfredo Antoniozzi (in corsa per Fi), Marco Visconti e Fabrizio Ghera (con FdI) alla responsabile marinana dell’ Ambiente Estella Marino (con il Pd) – tanti esponenti della società civile. Le due sorelle Mussolini nei due opposti schieramenti di centrodestra. Due ex direttori di quotidiani di estrema sinistra: Sandro Medici e Manuela Palermi, entrambi con Si. Una pletora di giornalisti: da Anna Scalfati, già volto Rai, con la lista Più Roma a sostegno di Giachetti, che vanta anche un discendente di papa Leone XIII, Lodovico Ruggieri Pecci; al radicale Gianfranco Spadaccia; fino al pentastellato Ivo Mej de La7. Senza dimenticare i “figli di”: Maria Fida Moro, Giuseppe Cossiga, Flavio Pagnozzi, rampollo dello storico segretario generale del Coni. LE SFIDE NEI MUNICIPI Faranno molta fatica gli 8 minisindaci uscenti del Pd a essere riconfermati, come pure gli altri sei che si cimentano per la prima volta nella corsa alla presidenza. In I municipio la dem Sabrina Alfonsi avrà tra gli sfidanti più temibili la grillina Campanini, il colonnello dell’ Arma Maurizio Esposito per Marchini e il fdI Stefano Tozzi. Al Nomentano- Parioli Francesca Del Bello dovrà vedersela col pentastellato Fabio Fois, il marchiniano Patrizio Di Tursi e il fdi Andrea Signorini. A Montesacro l’ uscente Marchionne avrà contro la grillina Roberta Capoccioni, il marchiniano Bonelli e il fdI Ottaviano. La gara è aperta. Fra un mese il responso.

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