8 Luglio 2016

Campidoglio, comincia l’ era Raggi col figlio della sindaca sullo scranno

Campidoglio, comincia l’ era Raggi col figlio della sindaca sullo scranno
resta fuori dalla giunta l’ ex-rugbista lo cicero. «ricostruiremo una città in macerie»

ANNA RITA RAPETTA ROMA. Umiltà, onestà, trasparenza, merito, legalità, solidarietà. E’ il lessico della neosindaca di Roma, Virginia Raggi, che ieri ha debuttato con la sua giunta dando ufficialmente il via all’ era 5 stelle capitolina. “Ricordiamoci sempre da dove siamo partiti: siamo cittadini e tra i cittadini dobbiamo rimanere, girando per la città parlando ai romani, riavvicinando finalmente la politica alle persone”, afferma la prima cittadina pentastellata nel suo discorso di insediamento. La prima seduta dell’ assemblea capitolina post -commissaria mento è carica d’ attesa. I giornalisti delle oltre 150 testate giornalistiche accreditate per seguire l’ evento sono stipate in una piazza del Campidoglio blindata dalla polizia. La neosindaca fa il suo ingresso trionfale in aula dove si respira un clima da grandi eventi. I 29 consiglieri della maggioranza hanno spodestato il Pd e occupano quasi tutti i posti a sinistra. Tra gli ospiti presenti nell’ aula Giulio Cesare ci sono i membri del direttorio e del mini direttorio, tra cui Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Carla Ruocco, Gianluca Perili e Fabio Massimo Castaldo. La sindaca lascia il suo scranno e va a salutarli personalmente, mentre l’ assemblea è impegnata nelle votazioni per l’ elezione del presidente, Marcello De Vito, e dei vicepresidenti. Poi si dirige verso l’ area riservata al pubblico per salutare da vicino i cittadini presenti alla riunione del Consiglio. Presente alla seduta anche il figlio di sette anni, Matteo, accompagnato in Campidoglio dal padre e protagonista di un fuoriprogramma. Raggi si è avvicinata alla platea e lo ha accompagnato a sedersi sul suo scranno, non senza aver prima stretto la mano al neo presidente Marcello De Vito (avversario di Raggi alle comunarie e presunta vittima di un’ operazione di dossieraggio interno), sempre a favore di telecamere, giacché la seduta è trasmessa in streaming sul blog di Beppe Grillo, oltre che, come sempre, sul sito istituzionale del Comune di Roma, come tiene a sottolineare la prima cittadina dopo le perplessità sollevate dal Codacons. L’ assemblea capitolina, che ha salutato l’ arrivo di Raggi con una standing ovation, si è aperta con un minuto di silenzio per Beau Solomon, lo studente americano ucciso nella Capitale. Una risposta a chi aveva criticato la sindaca per non aver detto una parola sulla morte del giovane. Giorgia Me loni, che come gli altri big sconfitti (Roberto Giachetti, Alfio Marchini, Stefano Fassina) non è voluta mancare alla prima seduta del Consiglio, polemizza con la scelta del sindaco che, a suo dire, avrebbe dovuto tributare un minuto di silenzio alle vittime di Dacca. Ogni scelta della Raggi finisce sotto la lente degli avversari che promettono un’ opposizione serrata. Raggi, dal canto suo, chiede la lealtà e collaborazione di tutti, anche se le sue prime grane sono nate proprio in seno al M5s per la formazione della giunta. La squadra è stata presentata per tempo: sono nove gli assessori, cinque uomini e quattro donne, età media circa 45 anni, imprenditori, professori, ricercatori e nessun politico. Fino all’ ultimo si è lavorato per trovare la quadra. Tra le sorprese, l’ esclusione del ex rugbista catanese Andrea Lo Cicero in predicato per l’ assessorato allo Sport, e la nomina di Linda Meleo ai Trasporti. Raggi ha inoltre revocato le nomine precedentemente effettuate del capo di Gabinetto Daniele Frongia (entrato nella giunta come vicesindaco) e del vice capo di Gabinetto, Raffaele Marra. “Ci avviciniamo all’ importante compito che ci attende con senso del dovere e con umiltà sapendo che ricostruire una città in macerie, come quella che ci hanno lasciato, non sarà facile. Ma ce la possiamo fare. È un obiettivo che il M5S può e vuole raggiungere”, afferma Raggi nel suo discorso mentre il leader in pectore del Movimento, Luigi Di Maio è già lanciato nel tour per accreditarsi a livello internazionale. “La giunta Raggi farà meravigliare – promette il vicepresidente della Camera -: non ci saranno persone in quota M5S ma persone che sapranno mettere le mani nella macchina del Campidoglio e che sapranno farla funzionare bene perché conoscono prima di tutto la materia”.
anna rita rapetta
 

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