31 Maggio 2006

Campania rc auto Dibattito



Il forum chiude un anno di lavoro svolto dalle dieci associazioni coinvolte. Vogliamo lavorare sulla questione Rc auto. Per farlo abbiamo bisogno di interlocutori seri e la Regione Campania lo è. Come associazione di categoria, ci poniamo l`obiettivo di far ridurre gli eccessivi premi assicurativi entro un anno. Antonio Lamberti Vicesegretario Cittadinanzattiva Un ufficio regionale L`assicurazione Rca incide non poco sul reddito familiare, soprattutto su chi ha un reddito fisso. Al Sud c`è una maggiore incidenza di sinistri stradali, che però al Nord hanno generalmente costi superiori. Credo che per risolvere la questione Rca sia utilissima l`istituzone di un tavolo permanente. Associazioni e Regione assieme possono fare molto, ad esempio avviando una serie di sportelli che aiutino i consumatori, così come utile sarebbe un ufficio regionale. Matteo Marchetti Componente ufficio legale del Codacons Intervenga il legislatore Siamo davanti a un rapporto contrattuale impari. L`assicurato infatti, è obbligato ad assicurare la propria auto, quindi le compagnie partono da una posizione di vantaggio. Auspico un chiaro intervento legislativo, che scavalchi il potere delle assicurazioni, portando chiarezza contrattuale. Inoltre, si potrebbe pensare alla nascita di consorzi tra compagnie assicurative, per stabilire quanto un cliente deve pagare, in base non solo alla sua diligenza, ma anche in rapporto al reddito. Sarebbe un modo per abbattere sensibilmente i costi. E poi ancora, sovvenzioni con vari enti che permettano sconti agli utenti che sottoscrivono le polizze. Giuseppe Romano Presidente regionale Confconsumatori Confronto con gli Ordini Quando le associazioni sono compatte si ottengono sempre risultati lusinghieri. Credo che il nostro lavoro si dovrà concentrare soprattutto sugli onorari fuori tariffa, adottati da molti legali. Le pretese sono esagerate: ad esempio risulta che se a Milano si transige riconoscendo un 15/10 per cento di onorari su questioni di piccolo valore, dalle nostre parti un legale non chiede mai meno del 30/35 per cento. Ad alimentare questo mercato sono soprattutto le agenzie che, ricevuta la denuncia di un sinistro, mettono a disposizione tutta una serie di servizi, dall`avvocato al consulente e via dicendo. Molto spesso questo servizio viene erogato all`insaputa del cliente. Per dirimere la questione, si potrebbe stabilire un confronto permanente con gli ordini professionali. Benedetto Di Meglio Presidente regionale Federconsumatori Rispettiamo le regole E` inaccettabile che i napoletani e i campani in genere siano sottoposti a premi assicurativi così alti, soprattutto se monoreddito. Ovviamente l`aumento dei premi dipende dalle forme illegali con cui vengono trattati i contenziosi. E` un problema di moralità da affrontare in maniera seria, avviando un`attività di maggiore controllo su queste operazioni illecite. Bisogna imparare a rispettare le regole di mercato ed essere più responsabili. E` una questione di moralità. Maurizio Nunziante Segretario nazionale Lega consumatori Lavorare su norme Ue Nel nostro sistema assicurativo incidono anche direttive dell`Unione europea. In tal senso, servirebbe pressione politica da parte delle istituzioni regionali a livello nazionale e comunitario. Poi credo sia diventato indispensabile un controllo continuo degli organi dell`antitrust per combattere i potenziali cartelli assicurativi. Si può prevedere una positiva conciliazione obbligatoria, ad esempio presso le Camere di commercio, contemplando la presenza delle parti in causa. Francesco Luongo Direzione nazionale movimento difesa del cittadino Progetti informativi Le associazioni nascono per tutelare le famiglie, anche nei rapporti con le assicurazioni. Per superare questa nuova discriminazione per il Mezzogiorno, tanto che i premi assicurativi negli ultimi anni sono aumentati del 13,9 per cento.vedo la necessità di un`azione congiunta tra parti sociali, mondo politico e istituzionale, dando maggiore enfasi a progetti informativi, anche in collaborazione con la Regione. Fortunato Giaquinto Segretario regionale Unione nazionale consumatori Mano tesa alla Regione Lavoriamo a una collaborazione sinergica tra Regione e associazioni. E` indispensabile il contributo di tutte le parti in causa: Regione, agenzie ed esperti, negli interessi della cittadinanza. Il costo dei premi purtroppo cresce perché i sinistri sono tanti. Questo va anche a scapito di chi entra nelle classi di merito più alte, e di conseguenza diventa un cliente sgradito. Infatti, alla compagnia assicurativa non conviene più trattenere un cliente che paga poco, diventa antieconomico. Pasquale Gramegna Direttore Gesam-Milano Salerno, troppi sinistri Come esperto in problemi assicurativi, quest`anno mi sono imbattuto nei tanti sinistri della provincia di Salerno. Più che il costo medio, spaventa la frequenza degli incidenti denunciati nel salernitano. Sono in molti a provarci. Su questo fenomeno incidono più cause: esistono problemi legati alla viabilità, al parco macchine un po` vecchio e ad avvocati e giudici di pace in talune occasioni abbastanza disinvolti. Andrea cozzolino Assessore alle Attività produttive Regione Campania Tavolo permanente Regione e associazioni di categoria stanno svolgendo un comune lavoro di conoscenza del fenomeno. Negli ultimi anni, grazie all`assessorato regionale ai Trasporti, si è fatto molto sulla sicurezza stradale. Contemporaneamente però, si è fatto poco a favore di un`adeguata campagna di sensibilizzazione sui premi assicurativi eccessivamente alti. Ormai ci siamo messi alle spalle sia le elezioni politiche che quelle amministrative, il prossimo impegno elettorale sarà tra tre anni con le europee. Stando così le cose, nel prossimo triennio, non ci saranno importanti scadenze elettorali a distrarci, per cui faremo in modo che il forum diventi un appuntamento fisso, confrontandoci anche con il ministero alle Attività produttive. L`istituzione di un tavolo di monitoraggio e confronto continuo con le associazioni di categoria è diventata una necessità. Ovviamente non si tratta di un lavoro breve, ci dovremo impegnare sul lungo periodo, ma in conclusione, potremo avere un`economia più libera e meno condizionata da lobby, come quelle che vanno in scena da troppo tempo, ormai, in Campania. Lobby che coinvolgono compagnie assicurative, professionisti e cittadini che speculano sul sistema assicurativo.

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