“Campagna acquisti” il processo slitta a maggio
CALTAGIRONE. È stato rinviato preliminarmente, per un problema nella composizione del collegio giudicante, il processo scaturito dall’ inchiesta della Procura di Caltagirone su una presunta “campagna acquisti” per sostenere la maggioranza consiliare al Comune di Mineo, in cambio di posti di lavoro o di un assessorato. Imputati sono l’ ex presidente del consorzio Sol.Calatino, Paolo Ragusa, il sindaco di Mineo Anna Aloisi, l’ ex sindaco Giuseppe Mario Mirata, e gli ex assessori Maurizio Gulizia e Luana Mandrà. I reati ipotizzati a vario titolo sono corruzione in atti d’ ufficio e induzione alla corruzione. Due gli episodi contestati: un posto di lavoro nel Cara rifiutato dalla fidanzata di un consigliere, e la proposta di un posto da assessore a un oppositore per sostenere la maggioranza. I difensori, in sede di udienza preliminare, avevano chiesto il non luogo a procedere per l’ estraneità dei fatti contestati a tutti gli imputati. La prossima udienza del è fissata per il 16 maggio del 2017, con la deposizione di quattro testimoni. Il Tribunale di Caltagirone dovrà decidere sulla richiesta di ammissione come parti civili di due associazioni di consumatori: Codici e Codacons. Numerose le altre inchieste aperte dalla Procura di Caltagirone, coordinata da Giuseppe Verzera, sul Cara, tutte in fase di indagini preliminari. C’ è l’ affidamento di lavori e servizi a coop del “sistema Cara” con 9 indagati (fra cui sindaco, ex assessori e dirigenti) per tentata concussione, corruzione in atti d’ ufficio e tentato abuso d’ ufficio. Inoltre, i 9 sindaci componenti del Consorzio indagati (per abuso d’ ufficio e turbativa d’ asta) assieme 3 funzionari. Infine, gli ingressi “gonfiati” al Cara: 6 indagati fra vertici di Consorzio e cooperative.
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