9 Luglio 2009

Camp Ederle 2, il Codacons al Tar

 
Nuovo ricorso di Codacons sul caso Dal Molin. L’associazione dei consumatori torna davanti al Tar del Lazio impugnando la delibera del 19 febbraio 2009 del Ministero della Difesa (Direzione Generale dei Lavori e del Demanio) con la quale è stato approvato il progetto finale per la realizzazione della nuova base Usa. Partecipano al ricorso anche alcuni rappresentanti del Coordinamento dei Comitati.  E proprio col precedente ricorso assieme a Codacons il gruppo di Giancarlo Albera aveva raggiunto nel giugno 2008 la sospensione dei lavori al Dal Molin (vanificata un mese dopo da una decisione di segno opposto da parte del Consiglio di Stato). "Tra le motivazioni principali del nuovo ricorso- spiega l’associazione- vi è la mancata attivazione della procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA), prevista dal Codice dell’ambiente, per interventi come quello in oggetto che interesserà una superficie 55 ha, per una cubatura complessiva pari a circa 600.000 mc, e che andranno ad incidere su alcuni siti di interesse comunitario (SIC), di elevato pregio naturalistico-ambientale, con rischio di gravissimo pregiudizio per le falde acquifere della zona interessata da tale intervento. Quanto all’esigenza dell’assoggettamento a VIA, lo stesso Tar Veneto, con la sentenza dell’ottobre 2008 aveva affermato che il progetto finale avrebbe dovuto farsi carico del compito di salvaguardare ogni esigenza di carattere urbanistico ed ambientale, nel rispetto delle procedure del caso".  Il Codacons, infine, ha chiesto ufficialmente all’Ambasciata Usa un incontro col il Presidente americano Barack Obama.
 

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