11 Maggio 2010

CAMORRA: ORTOFRUTTA; CODACONS, DEFINIRE ‘PREZZO ANOMALO’

          
            (ANSA) – ROMA, 11 MAG – Il cartello malavitoso che
determinava i prezzi nel settore ortofrutticolo ha danneggiato
per anni i consumatori italiani, producendo pesanti ricarichi
dei prezzi dal campo alla tavola. Speculazioni che per il
Codacons erano già note, considerato che ricarichi del 1000% su
frutta e verdura possono trovare giustificazione solo se
provocate da un intervento mafioso.
   "Lo strumento per combattere le speculazioni sui prezzi e
annullare in un solo colpo intromissioni della malavita
organizzata nella filiera esiste già, e il Governo può adottarlo
in qualsiasi momento. Si tratta – spiega il presidente Codacons,
Carlo Rienzi – del cosiddetto "prezzo anomalo", introdotto dalla
legge 231/2005 sull’ortofrutta". L’art.2 di tale legge afferma
testualmente – riferisce il Codacons -: "Al fine di contrastare
l’andamento anomalo dei livelli di qualità e dei prezzi nelle
filiere agroalimentari in funzione della tutela del consumatore,
della leale concorrenza tra gli operatori e della difesa del
made in Italy: la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate,
sulla base delle direttive impartite dal ministro dell’Economia
e delle finanze, avvalendosi anche dei dati ed elementi in
possesso degli osservatori dei prezzi del ministero delle
Politiche agricole e forestali e del ministero delle Attività
produttive, effettuano controlli mirati a rilevare i prezzi
lungo le filiere produttive agroalimentari in cui si sono
manifestati, o sono in atto, andamenti anomali dei prezzi".
   "Il problema – prosegue Rienzi – è che non è mai stato
definito dal Governo quale sia il "prezzo anomalo", ossia quella
alterazione dei listini che dia il potere di intervento a
Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate. Basterebbe definire
una percentuale massima di ricarico tra un passaggio e l’altro
della filiera, oltre la quale si cadrebbe nel "prezzo anomalo"
e, quindi, in un illecito sanzionabile. Così facendo non solo si
limiterebbero ricarichi sproporzionati dal campo alla tavola, ma
si impedirebbe alla mafia di mettere le mani su frutta e
verdura". (ANSA).

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