27 Gennaio 2016

«Camminavo tranquillo tra la gente»

«Camminavo tranquillo tra la gente»
rintracciato l’ uomo con l’ arma finta alla stazione termini: era un regalo peril figlio

ROMA – Quindici ore per rintracciare l’ uomo che lunedì sera ha scatenato il panico alla stazione Termini di Roma perché aveva in mano un fucile giocattolo, regalo per il figlio di 8 anni. È un pizzaiolo 44enne, che in treno e in pullman aveva raggiunto Anagni, nel Frusinate, dove il bambino si trova con i nonni paterni. A 70 chilometri dal luogo di partenza. E si aprono interrogativi sulla gestione della sicurezza, anche se il ministro dell’ Interno Angelino Alfano promuove le forze dell’ ordine. Il pizzaiolo, ignaro della paura provocata e di aver fatto scattare l’ imponente apparato antiterrorismo, rischia una denuncia per procurato allarme (che il Codacons giudica «ridicola»). È stato sentito con accanto il suo avvocato, gli atti trasmessi alla procura di Frosinone. Quindi è tornato a casa. Il fucile è stato sequestrato. «Se l’ avessi immaginato non l’ avrei portato ha detto -. Mi è venuto da ridere (quando ha saputo cos’ era successo, ndr), mi è sembrata un’ esagerazione». «Non mi sono accorto di nulla per Il fermo immagine tratto da un video della Questura di Roma mostra l’ uomo che ha scatenato il panico alla stazione Termini di Roma perché aveva in mano un fucile giocattolo ché ero sul treno – ha aggiunto -, avranno iniziato a urlare dopo che ero passato, in stazione nessuno mi ha chiesto dell’ arma giocattolo (come sembrano confermare i filmati delle telecamere di sorveglianza diffusi dalla questura, ndr). Per arrivare ai treni devi mostrare il biglietto e il fucile ce lo avevo in mano». L’ incredibile vicenda lascia dubbi sull’ efficienza della risposta in caso di allarme e sulla capacità di discernere tra veri e falsi rischi. Con in più quelle 15 ore per trovare una persona che non stava facendo nulla per nascondersi. Alfano ha difeso le autorità: «Alla stazione Termini abbiamo avuto una prova di allerta molto significativa: il meccanismo si è messo in funzione in pochi minuti e in pochi minuti si è individuato il soggetto». «Faremo un briefing perché di tutte le cose bisogna cogliere le criticità, in un ottica di miglioramento, ha detto il prefetto Franco Gabrielli, negando che vi siano state lentezze e «ringraziando chi ha fatto la segnalazione».
 

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