Cammarota lancia Caputo «Più diritti, meno privilegi»
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fonte:
- Il Mattino
E’ lei, Sonia Caputo, la candiata di bandiera sulla quale Antonio Cammarota simbolicamente punta. E poco importa al candidato sindaco de La nostra libertà che la commercialista sia residente a Campagna. Insieme al vicepresidente del Codacons, Matteo Marchetti, il consigliere comunale uscente fa della donna che due anni fa fu nominata commissario ad acta per l’adozione dei Regolamenti degli istituti di partecipazione previsti dallo Statuto del Comune di Salerno il simbolo della «città dei diritti» da contrapporre alla «città dei privilegi». O, come dice citando Nanni Loy, «la città del “Mi manda Picone”». Era il 30 luglio del 2019 quando il Difensore civico regionale nominò Caputo commissario ad acta per adottare i Regolamenti degli istituti di partecipazione mai attuati dal Comune di Salerno benché previsti dallo Statuto. La nomina,in realtà, fu il frutto di una battaglia avviata anni prima dai grillini del meetup Amici di Beppe Grillo. Ma qualche mese prima, anche Cammarota, nelle vesti di presidente della commissione Trasparenza, aveva denunciato l’inadempienza del Comune, imponendo di metter mano agli istituti di partecipazione e procedendo all’istruttoria. IL BRACCIO DI FERRO Dopo un duro braccio di ferro fatto di pec smarrite, ricorsi e controricorsi al Tar, l’amministrazione impose un suo regolamento che, di fatto, rese inutile la presenza del commissario. «Ho accolto con piacere l’invito di Cammarota perché l’argomento che porta avanti con tanta passione da anni è la tutela dei diritti – commenta Caputo – Essendo stata protagonista di problemi proprio in relazione ai diritti dei cittadini, sanciti dalla Costituzione e previsti nello Statuto ma mai attuati, accolgo con entusiasmo questo invito. Cercheremo di portare avanti un discorso iniziato nel tempo dal presidente della commissione Trasparenza per ridare voce ai cittadini di Salerno e far sì che la città si liberi da questa mala politica che purtroppo la attanaglia da tanto». Cammarota punta anche sul vicepresidente nazionale del Codacons, Matteo Marchetti.A sua volta entusiasta della candidatura: «Quella con Cammarota è stata un’unione avvenuta in modo naturale – spiega Marchetti – La nostra battaglia con l’associazione ha trovato in lui una figura importante perché ha compreso cosa significa portare le nostre lotte in consiglio comunale. Negli ultimi otto mesi abbiamo dettato l’agenda del Comune di Salerno». L’avvocato dei consumatori rivolge un appello al voto: «Vogliamo vincere e facciamo un appello ad andare a votare, un invito forte affinché le persone prendano posizione. Non è possibile più accettare una città che si trova in questo degrado. I risultati raggiunti con l’associazione dovranno passare attraverso le varie battaglie vincenti in consiglio comunale». Cammarota gongola: «Con Caputo e Marchetti formiamo un triangolo di legalità per la città dei di-ritti e della partecipazione contro la città dei privilegi – dice – Sembra scontato che i diritti siano rispettati. Ma questa è la città del “mi manda Picone”, degli amici degli amici, la città clientelare del familismo amorale. Riaffermare la città dei diritti contro la città dei privilegi significa creare le precondizioni per liberare Salerno».E annuncia: «Per prima cosa, dal seggio più alto della maggioranza o dall’ultimo dell’opposizione, faremo in modo che ci siano davvero i regolamenti degli istituti di partecipazione, il difensore civico, le consulte, i referendum, le circoscrizioni libere, democratiche ed elettive al posto dei comitati di quartiere privati. La nostra libertà è il difensore civico della città di Salerno»
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