12 Giugno 2021

Camilla Canepa, i pm sequestrano il certificato anamnestico. Chiesta la lettera del Cts alle Regioni sugli open day

Camilla Canepa, importanti sviluppi nell’indagine della magistratura. Secondo quanto appreso, la procura vuole verificare se fosse stata segnalata la piastrinopenia ereditaria citata anche nei documenti già in possesso degli inquirenti o l’assunzione di farmaci a base ormonale. I carabinieri del Nas hanno così notificato ieri all’Asl 4 un ordine di esibizione e sequestro del certificato anamnestico compilato da Camilla Canepa, la diciottenne di Sestri Levante (Genova) morta dopo la somministrazione del vaccino Vaxzevria (AstraZeneca) prima di ricevere la dose. Il documento, che si trova sotto sequestro negli uffici dell’Asl4, verrà consegnato agli inquirenti lunedì.

Tra la documentazione che la procura di Genova vuole acquisire per fare luce sulla vicenda di Camilla Canepa, la diciottenne morta 10 giorni dopo avere ricevuto il vaccino Astrazeneca, ci sono anche la lettera del Comitato tecnico scientifico inviata alle Regioni che avevano deciso di procedere con gli open day. In quella lettera il Cts «non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate iniziative quali i vaccination day». Nello stesso documento, però, i tecnici sottolineano anche che «occorre completare la vaccinazione dei soggetti vulnerabili e over 60 ancora non coperti per una percentuale che non può essere trascurata».

Gli investigatori dei Nas, coordinati dai pm Francesca Rombolà e Stefano Puppo insieme all’aggiunto Francesco Pinto, stanno concentrando l’attenzione anche su quanto successo all’ospedale di Lavagna dove la ragazza è stata ricoverata il 3 giugno. Camilla Canepa era arrivata con un forte mal di testa e con fotosensibilità. Proprio qui i medici scrivono nella cartella clinica alla voce «anamnesi patologica remota» che la giovane ha cisti ovariche e piastrinopenia autoimmune familiare. Mentre nell’anamnesi patologica prossima segnano i due farmaci assunti per curare le cisti. Martedì i magistrati daranno l’incarico per l’autopsia al medico legale Luca Tajana e all’ematologo Franco Piovella.

L’ira di Muccino – «Sono vicino alle migliaia di ragazzi che si sono vaccinati con euforia agli open day con AstraZeneca e ora non sanno più cosa temere e cosa non temere. E la seconda dose?! È una situazione da azzeccagarbugli governativa vergognosa. Nonostante l’eccezionale operatività #Figliuolo». Così Gabriele Muccino, che su Twitter interviene sulle roventi polemiche relative alla vaccinazione dei giovani, che tengono banco su tutti i giornali soprattutto dopo la morte della giovanissima Camilla Canepa. «O al Cts sono stati presi dal panico per motivi che non conosciamo -affonda Muccino- o hanno gettato i giovani e giovanissimi nel panico e incertezza assoluta. Ancora una volta. Comunque vada la cosa è tristissima e desolante. Forza ragazzi!!!! Forza!», conclude il regista.

Esposto del Codacons – Sul caso della morte della giovane Camilla Canepa, deceduta dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca, il Codacons presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Genova chiedendo di iscrivere nel registro degli indagati il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario Francesco Paolo Figliuolo e la Asl competente. «Si tratta di un atto dovuto volto ad accertare il ruolo svolto nella vicenda dagli enti competenti -spiega l’associazione- Col nostro esposto vogliamo capire se vi siano responsabilità da parte del Ministro e del Commissario per aver autorizzato una vaccinazione potenzialmente pericolosa per gli under 60, e il ruolo della Asl nella gestione della somministrazione del vaccino alla ragazza e nella raccolta di informazioni sulla sua situazione clinica prima dell’iniezione».

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