22 Marzo 2008

CAMERE LIBERE, NEGLI ALBERGHI CALO DEL 20%

Non risparmia nessuno il calo di vacanzieri stimato per questo ponte pasquale dagli operatori del settore turistico intorno al 20%. Alberghi extra lusso, affittacamere e persino bed & breakfast, che in passato hanno tenuto bassi i numeri della crisi, risentono del trend negativo dovuto in parte al maltempo e in parte all`anticipo delle festività pasquali. Ma, secondo alcuni non è tutto. Già, perché la flessione, almeno in provincia di Salerno, sarebbe frutto anche dell`emergenza rifiuti, contro i cui effetti la Regione si appresta a varare con un articolato battage pubblicitario presentato proprio ieri a Napoli. Ma nonostante ciò, la Costiera Amalfitana e il Cilento sembrano aver parzialmente attutito il colpo derivante dalle difficoltà legate ai noti fattori contingenti. E così da una stima dell`Apas, fornita per il tramite del suo presidente Lorenzo Cinque, quelle strutture che hanno deciso di aprire i battenti per il ponte pasquale potrebbero contare su un flusso turistico che si attesta sul 70%. E gran parte degli arrivi potrebbero essere favoriti proprio dai last minute e in qualche caso dai ritocchi praticati ai prezzi di listino. “Certo per riempire gli alberghi che hanno deciso di anticipare le aperture confidando nei turisti – avverte il presidente provinciale di Federalberghi, Genny Gagliano – si dovrà puntare molto sulle offerte che le agenzie faranno all`ultimo istante per i propri clienti“. Numerose sono però le strutture alberghiere rimaste chiuse sia nel Cilento sia nella Costa D`Amalfi e che riapriranno soltanto ad aprile nonostante questo non si annuncia come un mese favorevole per la ripresa del turismo. “Le zone costiere della Campania hanno ricevuto nel mondo una pessima pubblicità con l`emergenza rifiuti – aggiunge poi il presidente di Federalberghi – Stamani parlavo con un operatore turistico della Costiera Sorrentina il quale mi diceva che numerose agenzie inglesi all`ultimo momento hanno dirottato le prenotazioni in località spagnole“. Intanto, dopo la presa di posizione del presidente della commissione provinciale sul turismo Luigi Giordano circa l`ipotesi di sussidio economico della regione alle imprese turistiche del napoletano, arriva un`altra contestazione all`assessore regionale al turismo che ha varato l`iniziativa Easy Napoli, ovvero la consegna di cofanetti articolati da offrire, da parte degli albergatori di Napoli, ai clienti che soggiorneranno nelle loro strutture alberghiere e che prevede una spesa per la Regione di 600.000 euro. “Intendo ricordare all`assessore Velardi che il turismo non è solo Napoli – afferma il consigliere regionale di An, Salvatore Gagliano, a proposito dell`iniziativa del neo assessore Claudio Velardi – Quando ritiene di assumere delle iniziative ricordasse che è assessore alla Regione e non al Comune di Napoli e che le risorse vanno distribuite sull`intero territorio campano. Al momento, nella provincia di Salerno, ci sono alberghi che hanno posticipato l`apertura, ristoranti ancora chiusi e quei coraggiosi che hanno deciso di aprire per Pasqua annunciano notevoli perdite rispetto agli stessi periodi dello scorso anno. Pertanto – conclude Gagliano – non è da escludere che gli albergatori del salernitano possano seguire l`esempio di quelli di Napoli promuovendo una giornata di sciopero per martedì 31 marzo“. Intanto, dal Codacons, arriva un altra colpo per la Costiera Amalfitana. Secondo una indagine diffusa ieri, la Divina sarebbe tra le località più care come tariffe medie di alberghi e ristoranti. Nella prima graduatoria che vede Venezia in pole position, la Costiera si assesterebbe al settimo posto, dopo Capri e Ischia, con una media di 116,12 euro. Per i ristoranti, con una spesa media di 40 euro a persona è invece sesta sempre dopo Venezia, Capri, Taormina, Firenze e Ischia.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this