4 Luglio 2003

Camera di Commercio il Codacons ne chiede l`azzeramento dei vertici



«Da quasi tre anni dall` insediamento, la Camera di Commercio non ha saputo dar seguito ai programmi che la giunta aveva predisposto a causa delle ricorrenti lotte interne e dei veti incrociati che di fatto impediscono qualunque attività, anche l` ordinaria amministrazione». Lo afferma Francesco Tanasi, vice presidente nazionale del Codacons e rappresentante dei consumatori nella stessa Camera di commercio, secondo il quale «l` unica via d`uscita può essere l` azzeramento della medesima giunta e l`utilizzo del residuo tempo di permanenza del Consiglio per tentare di dare avvio alle riforme annunciate e mai realizzate». Secondo Tanasi «la giunta opera al di fuori di linee programmatiche peraltro mai approvate da un Consiglio che non è stato messo in condizioni di discuterle». «I casi emblematici di questo blocco di fatto – sostiene Tanasi – sono costituiti dai continui interventi dell` ufficio vigilanza enti della regione siciliana che ha già nominato nel giro di pochi mesi due commissari ad acta: il primo per la nomina del segretario generale, l` altro per l` approvazione del bilancio consuntivo 2002». «Tutto ciò – aggiunge il vice presidente del Codacons – la dice davvero lunga su cosa sia oggi la Camera di Commercio di Catania che riesce in pratica solo a rilasciare certificati e riscuotere i diritti annuali ma non ha ancora avviato le vere riforme su cui gli stessi componenti della giunta avevano scommesso: uno per tutti la camera arbitrale e di conciliazione».

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