21 Luglio 2014

Camel deve risarcire 23,6 milioni

Camel deve risarcire 23,6 milioni

ROMA Uno schiaffo da 23,6 miliardi di dollari a Reynolds American, il colosso delle sigarette americano che produce le Camel. È il verdetto di una giuria della Florida, che si è schierata con Cynthia Robinson, la vedova di un fumatore morto per cancro ai polmoni nel 1996. Il verdetto arriva al termine di un processo durato quattro settimane e che potrebbe non essere chiuso. Il colosso del tabacco presenterà probabilmente appello contro una decisione a suo avviso eccessiva, non in linea con le prove presentate e inammissibile in base alla legge statale e federale. Il caso è uno delle centinaia presentati in Florida dopo che la corte Suprema dello Stato nel 2006 ha respinto il verdetto da 145 miliardi di dollari della class action contro la Reynolds, aprendo di fatto la strada alla possibilità da parte dei singoli di avviare azioni legali contro l’ azienda. Nel capovolgere il verdetto, la Corte Suprema aveva appoggiato molte delle prove presentate, incluso il fatto che la società era negligente, aveva cospirato per nascondere informazioni sui pericoli del fumo e venduto prodotti difettosi. Nel 2008 Robinson ha deciso di far causa alla Reynolds. «La giuria ha voluto inviare un messaggio all’ industria del tabacco: non può continuare a mentire agli americani e al governo americano sulla dipendenza e sui chimici mortali che usa nelle sigarette», afferma Christopher Chestnut, legale di Robinson. Commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi: «I giudici italiani non potrebbero mai emettere una simile sentenza. Questo non solo perchè nel nostro paese mancano leggi davvero efficaci a difesa dei cittadini come la “class action”, ma anche per l’ orientamento dei nostri giudici, per i quali è impossibile dimostrare il nesso tra l’ insorgenza di malattie mortali come i tumori e il fumo di sigaretta».

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