“Cambiare le voci è inutile“
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fonte:
- La Padania
“Cambiare le voci è inutile“
Roma – Le modifiche apportate al paniere di riferimento non hanno incontrato il favore di diverse associazioni di consumatori. “Non capiamo a cosa serva aggiungere o togliere una manciata di voci – dichiara il presidente Codacons, Carlo Rienzi – quando i problemi veri del paniere riguardano le modalità delle rilevazioni dei prezzi e i pesi assegnati a ciascuna voce“. Secondo Rienzi “ha poco senso far uscire prodotti ancora largamente usati dagli italiani come la torta gelato, le pantofole, e la coperta, per introdurre beni, in particolare quelli legati all elettronica, il cui prezzo tende a calare costantemente per via delle continue innovazioni immesse sul mercato. Le tariffe degli avvocati poi non dovrebbero uscire, ma semplicemente l Istat dovrebbe considerare quelle effettive praticate dagli studi legali ai propri assistiti“. La questione fondamentale è comunque un altra per Rienzi che per realizzare un quadro maggiormente attinente alla realtà ritiene necessario “modificare ed aggiornare i pesi adoperati nel paniere, migliorare in qualità e quantità l accuratezza delle rilevazioni territoriali dei prezzi dei beni di largo consumo, e creare panieri diversificati in grado di rappresentare meglio la situazione reale delle diverse categorie di consumatori“. Soltanto in questo modo sarà possibile “arrivare ad un paniere e a un dato sull`inflazione rappresentativo e credibile, nell interesse di tutti i cittadini costretti a subire, oltre al danno, la beffa di un tasso mensile di parecchio inferiore a quello reale, come dimostrato dalle stime preliminari diffuse oggi che vedono a gennaio un inflazione in picchiata all 1,7%“. Anche l Adoc per voce del suo presidente Carlo Pileri ha manifestato qualche perplessità: pur riconoscendo infatti l importanza dell aggiornamento di alcune voci, tuttavia “rimane il problema della composizione complessiva del paniere che non è mai stata rivista malgrado le assicurazioni avute e la nomina di una Commissione apposita“. “La Commissione Istat sui prezzi – continua Pileri – ha concluso i lavori a dicembre in sordina e senza alcuna conclusione apprezzabile. Resta quindi dubbia anche la discesa dell inflazione a gennaio, che non tiene conto degli aumenti delle tariffe locali, dei trasporti e dell energia“. Per l Adoc è necessaria una revisione generale di tutte le fasi che portano alla composizione dell indice inflattivo. “Bisogna modificare ed aggiornare – conclude Pileri – in termini più attinenti alla realtà i pesi adoperati nel paniere, migliorare in qualità e quantità l accuratezza delle rilevazioni territoriali dei prezzi dei beni di largo consumo, e creare panieri diversificati in grado di rappresentare meglio la situazione reale delle diverse categorie di consumatori“.
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