«Cambia subito la password dell’app»E i truffatori gli svuotano il conto
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fonte:
- Il Mattino
Un sms per ripristinare la password dell’app. In realtà si trattava di un trucco e la vittima del raggiro, un operatore sanitario di Mercato San Severino, si è visto svuotare il conto di tremila euro. La truffa è andata a segno sul web, attraverso il semplice invio di un link ma il malcapitato,a sei mesi di distanza dall’episodio, ha ottenuto il rimborso della somma illecitamente prelevata dalla sua postepay. L’arbitro finanziario ha infatti accolto il ricorso del Codacons per un caso di phishing – truffa informatica – disconosciuto da poste italiane. La vicenda risale allo scorso gennaio quando l’uomo, che per un’assurda coincidenza proprio quel giorno non riusciva ad accedere all’app per utilizzare la postepay, ha ricevuto un messaggio truffa: l’invio di un link e, poi, la telefonata di un finto operatore che fornendogli una serie di indicazioni ha estorto all’uomo tutti i suoi dati riuscendo così ad avere accesso al suo conto procedendo all’illecito prelievo della somma che è così transitata sul proprio conto corrente. «So che poste italiane non agisce in questo modo – spiega l’operatore sanitario vittima della truffa – ma mi sono lasciato raggirare come un ingenuo perché proprio quel giorno avevo contattato il servizio clienti di Poste italiane a seguito di problemi con l’app installata sul mio telefonino. Ecco perché quando ho ricevuto il messaggio truffa ho creduto che ad inviarmelo fosse il servizio di Poste italiane e ho proceduto a cliccare sul link. Poco dopo ho ricevuto una telefonata e ho seguito le istruzioni cadendo nella trappola. Dopo la telefonata sono spariti i primi tremila euro dal conto e, successivamente, c’è stato un ulteriore tentativo che sono riuscito però a sventare. Ho denunciato subito l’episodio a Poste Italiane ma non ho ottenuto nulla così mi sono rivolto al Codacons, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori». Il diritto al rimborso è stato autorizzato alcuni giorni fa. «L’iscritto – spiega l’avvocato Matteo Marchetti dell’ufficio legale del Codacons Campania – si è rivolto immediatamente al Codacons che gli ha fatto seguire l’iter per questi casi: prima la denuncia ai carabinieri, poi la richiesta di rimborso che, però, non è stato riconosciuto dalle Poste. Abbiamo proposto ricorso all’arbitro bancario finanziario che, lo scorso 20 luglio, ha riconosciuto il diritto al rimborso». Non è purtroppo la prima volta che si verificano episodi del genere: «Occorre sempre fare attenzione – spiega Marchetti – ai movimenti delle proprie carte e soprattutto ai messaggi ricevuti tramite email o sms perché la frode è sempre dietro l’angolo. Infine invito tutti a non ingoiare il rospo, come recita il motto proprio del Codacons e a rivolgersi subito al nostro numero perché anche la tempestività in questi casi ricopre un ruolo fondamentale»
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