2 Agosto 2021

«Cambia subito la password dell’app»E i truffatori gli svuotano il conto

Un sms per ripristinare la password  dell’app.  In  realtà  si  trattava  di  un  trucco  la  vittima  del  raggiro,  un  operatore  sanitario  di  Mercato  San  Severino,  si  è  visto  svuotare  il  conto  di  tremila  euro.  La  truffa  è  andata  segno  sul  web,  attraverso  il  semplice  invio  di  un  link  ma  il  malcapitato,a  sei  mesi  di  distanza  dall’episodio,  ha  ottenuto  il  rimborso  della  somma  illecitamente  prelevata  dalla  sua  postepay.  L’arbitro  finanziario  ha  infatti  accolto  il  ricorso  del  Codacons  per  un  caso  di  phishing  – truffa  informatica  – disconosciuto  da  poste  italiane.  La  vicenda  risale  allo  scorso  gennaio  quando  l’uomo,  che  per  un’assurda  coincidenza  proprio  quel  giorno  non  riusciva  ad  accedere  all’app  per  utilizzare  la  postepay,  ha  ricevuto  un  messaggio  truffa:  l’invio  di  un  link  e,  poi,  la  telefonata  di  un  finto  operatore  che  fornendogli  una  serie  di  indicazioni  ha  estorto  all’uomo  tutti  suoi  dati  riuscendo  così  ad  avere  accesso  al  suo  conto  procedendo  all’illecito  prelievo  della  somma  che  è  così  transitata  sul  proprio  conto  corrente.  «So  che  poste  italiane  non  agisce  in  questo  modo  – spiega  l’operatore  sanitario  vittima  della  truffa  – ma  mi  sono  lasciato  raggirare  come  un  ingenuo  perché  proprio  quel  giorno  avevo  contattato  il  servizio  clienti  di  Poste  italiane  seguito  di  problemi  con  l’app  installata  sul  mio  telefonino.  Ecco  perché  quando  ho  ricevuto  il  messaggio  truffa  ho  creduto  che  ad  inviarmelo  fosse  il  servizio  di  Poste  italiane  ho  proceduto  cliccare  sul  link.  Poco  dopo  ho  ricevuto  una  telefonata  ho  seguito  le  istruzioni  cadendo  nella  trappola.  Dopo  la  telefonata  sono  spariti  primi  tremila  euro  dal  conto  e,  successivamente,  c’è  stato  un  ulteriore  tentativo  che  sono  riuscito  però  sventare.  Ho  denunciato  subito  l’episodio  Poste  Italiane  ma  non  ho  ottenuto  nulla  così  mi  sono  rivolto  al  Codacons,  l’associazione  che  tutela  diritti  dei  consumatori».  Il  diritto  al  rimborso  è  stato  autorizzato  alcuni  giorni  fa.  «L’iscritto  – spiega  l’avvocato  Matteo  Marchetti  dell’ufficio  legale  del  Codacons  Campania  – si  è  rivolto  immediatamente  al  Codacons  che  gli  ha  fatto  seguire  l’iter  per  questi  casi:  prima  la  denuncia  ai  carabinieri,  poi  la  richiesta  di  rimborso  che,  però,  non  è  stato  riconosciuto  dalle  Poste.  Abbiamo  proposto  ricorso  all’arbitro  bancario  finanziario  che,  lo  scorso  20  luglio,  ha  riconosciuto  il  diritto  al  rimborso».  Non  è  purtroppo  la  prima  volta  che  si  verificano  episodi  del  genere:  «Occorre  sempre  fare  attenzione  – spiega  Marchetti  – ai  movimenti  delle  proprie  carte  soprattutto  ai  messaggi  ricevuti  tramite  email  sms  perché  la  frode  è  sempre  dietro  l’angolo.  Infine  invito  tutti  non  ingoiare  il  rospo,  come  recita  il  motto  proprio  del  Codacons  rivolgersi  subito  al  nostro  numero  perché  anche  la  tempestività  in  questi  casi  ricopre  un  ruolo  fondamentale»

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