4 Febbraio 2015

Cambia il paniere: addio al dvd ma entra la pasta senza glutine

Cambia il paniere: addio al dvd ma entra la pasta senza glutine

LA REVISIONE ROMA Italiani sempre più votati alla smart economy e sempre più 2.0? Sì, grazie. E il nuovo paniere per il calcolo dell’ inflazione 2015, lo strumento per eccellenza che fotografa le abitudini del Belpaese, ne è la conferma. E così c’ è più «gluten-free», birre analcoliche e car sharing nella routine degli italiani, dice l’ Istat. Vanno in pensione forse con un po’ di anticipo rispetto alle previsioni i lettori dvd, gli impianti hi-fi e i navigatori satellitari. E persino i corsi di informatica sono declassati a strumenti da old economy, ormai di un’ altra era. Cose come le tasse, invece, non passano mai di moda. Anzi. L’ ultima generazione, la Tasi, ha costretto l’ Istat (nella foto il presidente Giorgio Alleva) a inserire anche le spese per il calcolo dell’ ormai famoso Tributo per i servizi indivisibili dovuto ai comuni. PIÙ PESO PER SANITÀ E CASA Sono soltanto alcune delle novità del nuovo paniere dei prezzi. Che piace alla Coldiretti, pronta a sottolineare l’ impennata delle vendite di prodotti senza glutine (+32%) i netta controtendenza con il calo della spesa alimentare, ma piace meno ai consumatori. Non convince infatti la variazione dei pesi ai servizi sanitari e spese per la salute e abitazione, acqua, elettricità e combustibili, visto che gli italiani rinunciano sempre più alle cure mediche, proprio «mentre sul fronte casa ed energia i prezzi risultano in costante calo negli ultimi mesi». Andava aumentato il peso degli alimentari, che in una situazione di forte calo dei consumi hanno un’ incidenza maggiore sulla spesa delle famiglie, dice il Codacons. Adusbef e Federconsumatori, invece, puntano il dito sull’ uscita di prodotti «i cui costi sono in forte ribasso», come per esempio i registratori dvd, «che potrebbero trascinare ulteriormente all’ ingiù il tasso». Per il resto, tra i 1.441 prodotti del nuovo paniere (un po’ meno dei 1.447 dello scorso anno per una migliore definizione delle varietà di ortofrutta) è in calo il peso di abbigliamento e calzature, trasporti, mobili, servizi ricettivi, ricreazione, spettacoli e cultura. Tra le altre curiosità nelle abitudini di spesa delle famiglie, accanto all’ ingresso dei biscotti e della pasta senza glutine, della birra analcolica, dei mezzi di trasporto in condivisione (car e bike sharing) arrivano le bevande al distributore automatico. E spunta anche il caffè al ginseng al bar. Migliora inoltre la copertura di alcune voci di spesa, con l’ introduzione del prodotto Pizza alla voce «Pizza e quiche», delle visite intramoenia dall’ ortopedico, accanto a quelle dall’ oculista, dal cardiologo e dal ginecologo, e dei ricambi per rasoi tra gli apparecchi non elettrici. Viene poi inserita la nuova posizione «noleggio carrozzina per disabili» all’ interno della nuova sottoclasse Bagni termali. Escono invece il vecchio hifi, ma anche il navigatore satellitare e il registratore dvd. Troppo avanti gli italiani rispetto a questi prodotti. Eppure siamo anche il Paese in cui quasi 22 milioni di connazionali (38,3% della popolazione) non usa il web. R. Amo. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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