Calo tariffe, 75 euro di risparmio
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
ROMA Risparmi consistenti in bolletta per le famiglie italiane, ma un conto salato potrebbe arrivare l’ anno prossimo, con una “tegola” da un miliardo che potrebbe riversarsi in bolletta a causa dell’ esaurimento del meccanismo dei certificati verdi per alcuni incentivi alle rinnovabili. La buona notizia è che l’ aggiornamento tariffario deciso ieri dall’ Autorità per l’ energia per il periodo aprile-giugno prevede una riduzione dell’ 1,1 per cento per l’ elettricità (grazie alla flessione della “materia prima energia”), con un risparmio per una famiglia-tipo di 6 euro, e un taglio ben più consistente (-4 per cento) per il gas, per il quale si spenderanno così 70 euro in meno l’ anno. In totale, dunque, nel cosiddetto “anno scorrevole”, vale a dire dal primo luglio 2014 al 30 giugno 2015, la famiglia italiana media risparmierà all’ incirca 75 euro. «Buone notizie per i cittadini», commenta Federconsumatori commenta il calo delle tariffe. Ora spetta al governo ridurre la tassazione. In particolare, nel settore del gas secondo l’ associazione è necessario «ridurre la pressione fiscale sulle bollette (che attualmente è il doppio rispetto alla media europea) ed abolire la tassa sulla tassa, ovvero l’ assoggettamento all’ Iva delle imposte erariali e delle addizionali regionali». Positiva anche la reazione del Codacons, che parla di “buona notizia”, avvertendo però che «sulle bollette dell’ energia pesano ancora tasse eccessive, oneri ed extracosti». E proprio una di queste voci rischia di appesantire decisamente le bollette del 2016, se non si procederà, come chiede la stessa Autorità, a una «spalmatura negli anni». Si tratta dell’ esaurimento del meccanismo degli incentivi alle rinnovabili, in particolare l’ eolico, attraverso i certificati verdi, vale a dire titoli negoziabili ottenuti da determinati impianti di energia rinnovabile. Con il termine di questo sistema, avverte l’ organismo regolatore, «è previsto che emergano oneri straordinari stimati per oltre un miliardo di euro»: il Gse, infatti, dovrà ritirare gli ultimi rimasti in circolazione, scaricando, come prevede la legge, la spesa sulle bollette della colletività alla “famigerata” voce oneri di sistema, che già pesano per il 24 per cento del totale. La speranza dell’ Autorità, dunque, è che una norma del ministero dello Sviluppo economico preveda misure di “spalmatura” negli anni, in modo da allungare il conto alle famiglie, rendendolo però più leggero.
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