28 Marzo 2019

Calo storico di gas e luce: quasi il 10% in meno in bolletta da aprile

 

Virata al ribasso delle bollette di gas e luce: dopo i rincari del 2018, le tariffe delle utenze subiranno un netto calo a partire da aprile 2019. Ad annunciare la lieta novella è un comunicato stampa dell’ Arera, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Tagli alle bollette di gas e luce: le percentuali I clienti sul mercato a maggior tutela possono quindi tirare un sospiro di sollievo: la stangata di gas e luce sul portafoglio non sarà tanto salata quanto previsto. Aprile porterà con sé ribassi che sfiorano il 10%: in particolare, la bolletta dell’ elettricità diminuirà dell’ 8,5%, mentre quella del gas del 9,9%. Le tariffe del gas caleranno del 9,9% a partire da aprile 2019 (Immagine di repertorio) I motivi del ribasso Stefano Besseghini, presidente dell’ Arera, LlAutorità di regolazione per energia reti e ambiente, spiega i motivi dell’ agognato calo del prezzo del gas naturale. “Il primo trimestre 2019 ci ha regalato un inverno non troppo rigido e condizioni di acquisto del gas allineate tra Europa e paesi Asiatici”, dichiara, “che hanno contribuito ad un contenimento delle quotazioni all’ ingrosso”. Per quanto riguarda l’ energia elettrica, complice della contrazione è il calo dei costi per l’ approvvigionamento dell’ elettricità. Tra le fluttuazioni dei prezzi e il conto alla rovescia per la liberalizzazione, il mercato di luce e gas è in continuo cambiamento. I risvolti economici del calo delle bollette Ma cosa significa in soldoni tutto ciò? L’ Arepa ha calcolato la spesa di una famiglia-tipo italiana nell’ anno corrente, compreso tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019. Questa si accinge a sborsare 565 euro per l’ energia elettrica, mentre la bolletta del gas è stimata intorno ai 1157 euro. Secondo l’ Unione Nazionale Consumatori, la famiglia beneficerà di un risparmio di 168 euro, di cui 118 direttamente imputabili al calo dei costi del gas. Con il ribasso previsto da aprile, l’ Arepa vuole garantire il “massimo trasferimento di beneficio possibile al cliente finale”, come afferma Besseghini. I costi dell’ approvvigionamento dell’ elettricità sono diminuiti (Immagine di repertorio) Le reazioni: “Calo storico” “Calo storico”, commenta l’ Unione Nazionale Consumatori in un comunicato stampa. “Ottima notizia”, esulta Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unione. “Un crollo senza precedenti, sia per la luce che per il gas”. Che poi però sottolinea: “Certo, il calo del prezzo del riscaldamento è un risparmio solo teorico, visto che dal 15 aprile i caloriferi saranno spenti in quasi tutta Italia”. Insomma, gli utenti riscalderanno le loro case a prezzi più popolari per due sole settimane. Per il Codacons il calo “non è sufficiente” Più critica è invece la posizione del Codacons, che definisce il calo delle tariffe insufficiente per “recuperare gli abnormi incrementi delle bollette subiti nell’ ultimo anno dalle famiglie italiane”. Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione, spiega la sua visione con i dati alla mano. “Solo nel corso del 2018 le tariffe della luce hanno registrato un incremento del +11,12%, mentre il gas è aumentato del +16% tra il 2018 e il primo trimestre del 2019”. Un vero “massacro” che ha costretto gli italiani a spendere in media 93 euro in più a famiglia. Una rondine non fa primavera, e un calo delle tariffe non è sufficiente a compensare anni di rincari, ma è di certo un buon primo passo.

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