9 Novembre 2010

Califano: “Ora sono povero, aiutatemi” Ma è polemica

Malato e senza più la possibilità di fare serate, Franco Califano, 72 anni, ha chiesto aiuto allo Stato e invocato il sussidio previsto dalla legge Bacchelli. I circa 10 mila euro al semestre che percepisce dalla Siae come diritti d’ autore, ha spiegato l’ artista in un’ inetrevista al Corriere della Sera , non gli bastano: «vivo in affitto e non sono più autosufficiente. Non me ne vergogno. Il 15 luglio sono caduto per le scale e mi sono rotto tre vertebre. L’ incidente ha fatto venir meno la mia unica consistente fonte di reddito, le serate. E mi ha messo in ginocchio». Autore affermato, padre di molti indimenticabili successi – come Minuetto , Tutto il resto è noia , La Musica è finita – ma anche protagonista di una vita spericolata e piena di eccessi, Califano sostiene di non riuscire a vivere con i diritti d’ autore che pure percepisce regolarmente. «Non ce la faccio. E in questo momento non sono più autosufficiente con tutto quello che la cosa comporta». Di qui l’ idea di rivolgersi allo Stato chiedendo di ricevere il vitalizio previsto dalla Legge Bacchelli, la numero 440 del 1985, che prevede l’ attribuzione di un assegno straordinario vitalizio a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dell’ arte, dello spettacolo e dello sport in situazioni d’ indigenza. Dura replica del Codacons: «In Italia quasi un pensionato su due vive con meno di 500 euro al mese (meno di 6.000 euro annui). Il signor Califano non se la passa male…».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this