13 Luglio 2011

CALDO:FAZIO, FINO A 15 SETTEMBRE ATTIVO PROGRAMMA PREVENZIONE

FAZIO NON HA LETTO LA SUA ORDINANZA

CODACONS: NESSUNO COINVOLGE I MEDICI DI FAMIGLIA

 
Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, nel corso del question time alla Camera, ha difeso il programma per prevenire i rischi sulla salute dalle ondate di calore, sostenendo che sono stati individuati centri di riferimento locali (?) col compito di garantire la diffusione dell’allarme relativo alle ondate di calore alla rete che ha in carico i soggetti fragili (?), come medici di medicina generale (?), ospedali, case di riposo per anziani, residenze socio-assistenziali, 118 e associazioni di volontariato.
Per il Codacons, evidentemente, il ministro non ha letto la sua ordinanza, dato che i medici di medicina generale, nell’ordinanza del 14 aprile 2011, pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 18 maggio 2011,  non sono stati nemmeno nominati. Il fatto che non l’abbia letta è possibile, dato che l’ordinanza ricalca parola per parola, virgola per virgola, l’ordinanza Turco dell’8 maggio 2007, già dimostratasi un fallimento.
Il Codacons chiede, quindi, al ministro Fazio di sapere in base a quale circolare, ordinanza o legge, una volta passati dal livello 2 (rischi per la salute delle persone più fragili e anziane) al livello 3 (elevato rischio per la salute della popolazione),  i medici di base sono tenuti ad andare a visitare i loro pazienti più a rischio. Oppure, se non questo, quale sia il reale coinvolgimento dei medici di famiglia.
Il Codacons chiede, inoltre, come mai nell’ordinanza del 14 aprile 2011 si parla ancora di un inutile e sterile elenco "della popolazione residente di età pari o superiore ad anni sessantacinque, iscritti  nelle  anagrafi  della popolazione residente" e non invece degli anziani che effettivamente soffrono di patologie particolari, ossia dei soggetti realmente fragili.
 
 

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