Caldo record nelle città del Nord il Veneto “respira”
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fonte:
- Il Gazzettino
ROMA – Non accenna a passare l’ondata di caldo che ha investito l’Italia negli ultimi giorni: anche ieri, complice l’elevato tasso di umidità, si sono registrate temperature record vicine ai quaranta gradi e in cinque città – Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino – l’allerta ha raggiunto il livello massimo, quello in cui sono previste «condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi» per cui è «necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio». Tanto che il Codacons ha chiesto al ministro della Salute Ferruccio Fazio di coinvolgere i medici di famiglia per controllare gli anziani a rischio per il gran caldo, ed evitare così che i pronto soccorso degli ospedali siano invasi da anziani colti da malore.
Secondo gli esperti le condizioni meteo dovrebbero rimanere tali per buona parte della settimana. Ma da lunedì prossimo, prevede Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia all’università di Firenze, «si stabilirà una situazione normale, l’aria sarà più fresca e la temperatura sarà fra i 31 e i 34 gradi, che è il valore normale della stagione». Al grande caldo si aggiunge, soprattutto sul nord est, la perturbazione che da domenica sera ha portato nubifragi e allagamenti. Ieri, tuttavia, la situazione si è assestata e la temperatura, come avverte la Protezione Civile del comune di Venezia, si è abbassata a «livello 1» (22 gradi alle ore 8, 31 gradi alle ore 14, massima percepita gradi 34), che continuerà anche oggi e domani. Il «livello 1» indica la previsione di condizioni meteorologiche che non rappresentano un rischio per la salute della popolazione.
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