8 Agosto 2013

Caldo record, boom di chiamate al 118 e intasamento dei pronto soccorso

Caldo record, boom di chiamate al 118 e intasamento dei pronto soccorso

(Sesto Potere) – Rimini – 8 agosto 2013 – Il caldo e l’ afa di questi giorni hanno prodotto, esattamente come negli anni passati, un boom di chiamate al 118 ed un intasamento dei pronto soccorso in moltissime città italiane, da Milano a Rimini, da Perugia a Verona, da Padova a Pescara. Anche in realtà felici, come Milano, dove si sperimentano le Anagrafi della suscettibilità che dovrebbero censire le persone più sensibili all’ aumento delle temperature proprio per prevenire malori e corse negli ospedali, sperimentazione avvenuta in appena 27 città su 8.092 comuni italiani, si è registrato un pienone. Per il Codacons, ancora una volta, c’ è stato lo scavalcamento della prima linea del Servizio Sanitario Nazionale, quella dei medici di base, che, teoricamente, dovrebbero fare da filtro alle chiamate al 118. La conseguenza è stata un numero di accessi esagerato per persone che avrebbero potuto evitare il pronto soccorso se il sistema che sta a monte avesse funzionato. Inoltre le attese sono state estenuanti. Trattandosi spesso di codici verdi i pazienti hanno dovuto patire ore di attesa, spesso, paradossalmente, al caldo, quel caldo che gli aveva prodotto il malore. Per il Codacons è la conferma che i medici di famiglia andrebbero maggiormente coinvolti, prevedendo, ad esempio, che in caso di passaggio al livello 3, vadano a visitare i loro pazienti più a rischio, anche se non chiamati.

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