20 Agosto 2009

Caldo, ora si alza la tenda anti-afa

Piazza Risorgimento, turisti e romani "rinfrescati" con aria condizionata

La colonnina di mercurio sale fino a 35 gradi, in città caldo e afa non lasciano scampo.  E mentre il Codacons denuncia il numero insufficiente di medici di famiglia in città nei giorni più caldi dell´anno, in piazza Risorgimento una tenda gonfiabile dei volontari offre assistenza e acqua per fronteggiare la canicola. Il tendone bianco, sette metri per sei, allestito dagli operatori dell´associazione "Roma Aurelio" insieme a Protezione civile e Regione Lazio, è in funzione da ieri mattina a piazza Risorgimento, a pochi metri dalle mura vaticane. Un´oasi: aria condizionata, acqua fresca, sedie e lettini per riprendere fiato dalla morsa del caldo che sul piazzale, complici l´assenza d´ombra e il calore dovuto all´asfalto e alla pavimentazione scura, non dà tregua. I cinque volontari che presidiano il tendone sono tutti addestrati per offrire un´assistenza di primo soccorso, e all´esterno «c´è anche un pick-up della squadra antincendio – racconta la volontaria Angela Pomettini – con tre addetti». La struttura gonfiabile resterà aperta almeno fino a stasera alle 20: da domani sera il caldo dovrebbe allentare la morsa e le temperature, secondo la Protezione civile, scendere di circa tre gradi. Dal vice presidente della Commissione ambiente del Campidoglio, Athos de Luca, arriva intanto la proposta di nuove oasi «per refrigerate con ventilatori i luoghi turistici più frequentati». Ipotesi che piace al delegato del sindaco per le periferie Samuele Piccolo, che vorrebbe portarle anche fuori dal Centro.  Intanto, denuncia il Codacons, in città «troppi medici di base sono in vacanza, i loro sostituti lavorano con orari ridotti e di rado fanno visite a domicilio». Il rischio è che chi non sta bene «sia costretto ad andare in ospedale», dove spesso mancano «ventilazione e aria condizionata». Da segnalare allora l´iniziativa "RomaSi" del Comune e Ordine dei farmacisti che coinvolge 800 farmacie romane e che fino al 30 agosto garantirà ai cittadini, soprattutto agli anziani, un´assistenza di primo soccorso. E oltre all´ondata di caldo, la capitale deve fare i conti anche con l´allarme ozono lanciato da Legambiente, che definisce l´aria di Roma sempre più «irrespirabile». Dall´inizio dell´anno, infatti, la Città eterna ha già superato 24 volte la soglia massima di polveri sottili consentite. E´ a un passo dal limite dei 25 giorni fissato per il 2010: prove generali sul filo di lana dunque, a quattro mesi dalla fine dell´anno.

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