Caldo killer Catastrofe umanitaria in Francia
Oltre 13 mila le vittime dell´agosto nero tra gli anziani
Il Codacons
ha chiesto
al ministro
della Salute, Girolamo Sirchia, l´apertura di un´inchiesta conoscitiva
sul reale
numero dei morti per
il gran caldo
in Italia.
PARIGI – Sono ormai da «catastrofe umanitaria» le cifre dei morti francesi dell´agosto nero, uccisi dall´afa e da strutture insufficienti: 13.600 morti è la proiezione delle Pompe funebri generali per l´intero mese. Una cifra agghiacciante che ha accolto al ritorno delle vacanze il presidente Jacques Chirac, finora in assoluto silenzio. «Se le cifre si riveleranno esatte, si tratta di una vera e propria catastrofe umanitaria per il nostro Paese» ha dichiarato Patrick Pelloux, presidente dei medici dei Pronto Soccorso, riassumendo la sensazione di impotenza della Sanità francese di fronte a un disastro di proporzioni inimmaginabili.
Le pompe funebri parlano di 10.416 morti in più accertati nelle prime tre settimane e stilano proiezioni per tutto il mese: 13.632 decessi per afa in più dell´anno scorso (3.425 per la sola regione di Parigi). Nel dedalo di cifre, il sindaco della capitale Bertrand Delanoe è andato a spulciare i registri dello stato civile per dire la sua: 1.474 decessi a Parigi fra il 1 e il 18 agosto, 836 morti in più dell´anno scorso. Jean-Pierre Raffarin, il primo ministro che secondo i critici è per la prima volta inciampato sul suo terreno preferito, quello della comunicazione, ha cercato di fare il pompiere: «E´ necessario – ha fatto sapere in un comunicato – disporre di uno studio scientifico per stabilire cifre attendibili», per capire cioè quanti siano i morti provocati dal solo caldo. A Jean-Francois Mattei, il ministro della Sanità, ha dato disposizione di nominare due esperti indipendenti per una stima rigorosa entro un mese. «Abbiamo tutti bisogno della verità – ha aggiunto il premier – ma dobbiamo restare prudenti sulle diverse stime e proiezioni».
Con la Francia attanagliata dall´afa, gli ospedali straboccanti, gli anziani abbandonati negli appartamenti bollenti e nelle case di riposo di cui oggi si denuncia l´inadeguatezza, da molti era stata notata l´assenza non soltanto fisica di Jacques Chirac. Il presidente, in vacanza da tre settimane con la consorte in Quebec, non ha aperto bocca sulla tragedia del suo Paese, lasciando all´Eliseo il ritornello quotidiano della «presidenza che segue da vicino gli eventi».
Ieri Chirac è tornato, accolto da una nuova impennata delle cifre condita da polemiche e battute irridenti. Il Capo dello Stato ha chiesto un immediato «punto della situazione molto esauriente» a tutti i suoi ministri, convocati uno ad uno a rapporto per domani. Ma Chirac dovrà anche spiegare ai francesi il suo «assordante silenzio», come l´ha definito l´opposizione di sinistra, che lo incalza sulla sua «mancanza di reazione». I comunisti chiedono a Chirac di convocare immediatamente il Parlamento per costituire una commissione d´inchiesta, mentre i Verdi vogliono pubbliche scuse del Capo dello Stato e le dimissioni del ministro della Sanità.
L´eccezionale ondata di caldo estivo ha provocato vittime fra gli anziani anche in Germania, soprattutto nel Sud del Paese. Nel ricovero per anziani St. Anna-Haus di Karlsruhe si sospetta che 11 dei 15 decessi registrati siano dipesi dal caldo. In altri 20 ricoveri per anziani della città sono morti altri 15 anziani probabilmente per le stesse ragioni, mentre in uno a Darmstadt i morti sono stati otto. Altri decessi di anziani sono segnalati in altre città tedesche.
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