15 Luglio 2010

Caldo, il piano salva anziani “Numero verde e controlli”

 ROMA – UNA LETTERA a Comuni, prefetti e medici di famiglia; un numero verde (1500) per chiedere informazioni e consigli; un invito pressante a non uscire di casa nelle ore più infuocate. Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha incontrato ieri i rappresentanti degli enti locali per il piano caldo. «Siamo in una situazione di allerta – ha sottolineato Fazio -, nel Nord e nel centro Italia c’ è una situazione meteo che fa ritenere possa essere a rischio parte della popolazione, soprattutto gli anziani fragili. E nei prossimi giorni il caldo aumenterà». Di qui la decisione di mettere in moto «la macchina collaudata degli enti locali per l’ assistenza alle categorie deboli» dice Fazio. ANZIANI con patologie croniche o con malattie cardiovascolari, ipertensione, malattie respiratorie o neurologiche. Inoltre le persone non autosufficienti sono molto sensibili al caldo mentre chi assume regolarmente farmaci deve tararne le dosi in accordo con i medici. Il 1500 – attivo tra un paio di giorni – servirà per indirizzare l’ utente verso il servizio specifico. «Gli operatori consiglieranno i cittadini su come comportarsi – ha spiegato il ministro – o sui numeri utili da chiamare in caso di bisogno». Il piano caldo 2010 è stato varato, con un’ ordinanza ministeriale, il 19 maggio scorso e ora si limano gli ultimi dettagli aggiungendo anche il numero verde. Prevede che i Comuni trasmettano alle Asl gli elenchi delle persone che hanno superato i 65 anni e che le stesse Asl, in accordo con la Protezione civile, «mettano in atto ogni iniziativa volta a prevenire e monitorare danni gravi e irreversibili a causa delle anomale condizioni climatiche legate all’ estate». La filosofia prevede che sia data particolare attenzione «alle persone più suscettibili agli effetti dselle ondate di calore per condizioni di età, salute, solitudine e fattori socio-ambientali». In questo modo e grazie ai sistemi di allarme Heat Health Watch Warning System, vengono elaborati piani organizzativi differenziati per le varie aree. ALLERTA sul territorio, sollecitazioni ai medici di famiglia e anche qualche consiglio. Fazio ha insistito molto sulla necessità che gli anziani «più fragili» evitino lunghe esposizioni a fonti di calore e luoghi dove le temperature sono particolarmente alte. Vale per gli anziani ma è buona regola per tutti «bere molta acqua per evitare la disidratazione conseguente alla sudorazione eccessiva». Infine un suggerimento poco ufficiale: «Via la cravatta». Abitudine ormai consolidata per i manager di altri Paesi europei. Misure che non bastano al Codacons, molto critico con il ministero della Salute. Secondo i consumatori, il numero verde è inutile. Controbbatte il segretario nazionale della Federazione medici di medicina generale (Fimmg), Giacomo Milillo: «E’ stata già attivata l’ assistenza domiciliare programmata e sono partite le segnalazioni ai distretti per le situazioni di maggior rischio, così che anche il volontariatto possa muoversi. La rete funziona». s. m.

 

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