Caldo e umido imprigionano la città
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fonte:
- L`Unione Sarda
Caldo e umido imprigionano la città
Il caldo e l`umido hanno messo al tappeto la città: ieri la temperatura ha sfiorato i 40 gradi e nei prossimi giorni non andrà meglio. Cagliari imprigionata da un`immensa cappa di calore e umidità. (Ieri la colonnina di mercurio ha sfiorato i 40 gradi e la quantità di umido nell`aria ha toccato l`ottanta per cento). Il caldo è tornato a farsi sentire, anche se forse non ha mai abbandonato la città, e quella di ieri è stata una giornata di super lavoro per gli uomini del 118, i medici del pronto soccorso e i vigili del fuoco. Bastava farsi un giro in città, magari poco dopo l`ora di pranzo, per avere la brutta sensazione di essere soffocati dal caldo. E nei prossimi giorni non andrà meglio: le temperature torride, infatti, non hanno affatto intenzione di abbandonarci. Lo assicurano anche gli esperti meteorologi: “ Le previsioni non promettono bene – assicura Marcello Ginepri, del Centro Epson – oggi si dovranno sopportare le stesse temperature di ieri, con l`aggravante di un`umidità in ulteriore crescita. Per avere un po` di respiro, bisognerà aspettare domani, quando il termometro scenderà, ma di poco, intorno ai 38 gradi. Per poi risalire, con ogni probabilità, a metà della prossima settimana“. E mentre si moltiplicano gli appelli per fare bere gli anziani, sono numerosi i pronto soccorso che si trovano alle prese con pazienti che hanno scelto una errata difesa dal caldo: così si registrano diverse congestioni per ingestione di bibite ghiacciate e dolorosi blocchi del collo a causa di un`eccessiva esposizione all`aria condizionata. PROTEZIONE CIVILE Anche gli uomini del dipartimento della Protezione civile continuano a rimanere in allerta e hanno anche già diffuso una direttiva speciale “per attuare tutte le misure necessarie a prevenire eventuali situazioni di emergenza“. Nel documento si danno indicazioni sia sulle misure da prendere nei confronti delle categorie più deboli della popolazione (dagli anziani ai bambini) sia su quelle per evitare possibili black-out, oltre che per limitare il rischio di incendi. Secondo i dati forniti dalla protezione civile, infatti, nei prossimi giorni l`allarme ondate di calore dovrebbe raggiungere il livello 2. Non la soglia massima della scala, fissata a 3, ma comunque un segnale di pericolo. CACCIA AL FRESCO Intanto continua la corsa ai ventilatori e ai condizionatori: i consumi sono in costante aumento e il fabbisogno ha raggiunto i 56.520 megawatt. Almeno secondo la Terna, la società responsabile della trasmissione e della distribuzione dell`energia elettrica. “I tecnici della società – spiega Federico Visentini – stanno intensificando il lavoro di monitoraggio e controllo dell`andamento dei consumi per garantire, in coordinamento con i produttori e i distributori di energia elettrica, una copertura adeguata del fabbisogno“. Molto importante – è il monito – “è l`attenzione da parte di tutti per un utilizzo razionale ed equilibrato delle apparecchiature ad alto consumo energetico“. Quindi non bisogna accendere troppi condizionatori. L`APPELLO Una situazione di disagio che ha allarmato anche il Codacons: secondo l`associazione dei consumatori “occorre immediatamente una procedura speciale: in particolare ondate di calore i medici di famiglia devono tenere sotto controllo soprattutto gli anziani a rischio“.
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