5 Luglio 2010

CALDO: CODACONS, VERIFICARE MORTALITA’ ANZIANI

(AGI) – Roma, 5 lug. – La prima grande ondata di caldo tropicale si va attenuando, ma non l’allarme lanciato dal Codacons che sottolinea "l’elevato rischio per la salute della popolazione". "L’unica indagine epidemiologica fatta in Italia, nel 2003 – si legge in una nota – ci dice che molti anziani stanno morendo e moriranno nei prossimi giorni per colpa delle alte temperature. Purtroppo, pero’, l’ordinanza Fazio del 19 maggio 2010, pur ravvisando la necessita’ di avere validi sistemi di sorveglianza epidemiologica, non incarica nessuno di raccogliere i dati sugli anziani morti. Il Codacons – si lege ancora – ha gia’ denunciato come nell’ordinanza Fazio, quando si passa dal livello 2 al livello 3, nessuno e’ obbligato a fare niente (ad esempio nessuno e’ tenuto ad andare a visitare gli anziani piu’ a rischio). Inoltre le anagrafi della fragilita’, fatte solo da circa il 50% dei comuni, sono solo uno sterile elenco della popolazione di eta’ pari o superiore ad anni sessantacinque, un elenco generico cosi’ spropositato da non servire a nulla. Impossibile, infatti, sottoporre a controlli un numero cosi’ vasto di persone".
   Per questo il Codacons chiede "dal 2003, che gli elenchi siano fatti dai medici di base in relazione non solo all’eta’ ma anche alle patologie. Il coinvolgimento dei medici di famiglia (che non sono nemmeno citati nell’ordinanza Fazio) e’ fondamentale se si vuole evitare che, come ogni estate, la prima linea del SSN (i medici di base, appunto) sia scavalcata ed i Pronto Soccorso vengano intasati da anziani colti da malori". (AGI) Red

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