8 Giugno 2010

CALDO: CODACONS, MEDICI FAMIGLIA VISITINO ANZIANI A RISCHIO

(ANSA) – ROMA, 8 GIU – I medici di famiglia devono essere
avvisati del pericolo ‘caldo’ per gli anziani, e devono andarli
a trovare, anche se non chiamati e dare loro consigli  su come
affrontare le ondate di calore.
  E’ quanto suggerisce il Codacons, in vista della prima bolla
di calore che dovrebbe registrarsi in Italia nei prossimi
giorni, anche perché ricorda che "i primi caldi sono i più
rischiosi, non essendosi l’organismo ancora adattato al clima
estivo".
  L’associazione di consumatori rivolge un appello al ministro
della Salute Fazio perché riveda il  Piano operativo nazionale
per la prevenzione dei rischi per la salute da ondate di calore
che "negli anni scorsi si è rivelato un fallimento. Non solo
perché meno del 50% dei comuni italiani ha provveduto a
compilare l’Anagrafe della fragilità, ma perché il Piano non
obbliga nessuno a fare niente. Non basta, infatti, come
attualmente previsto, un generico allarme caldo".
  Il Codacons, "fin dal 20 agosto 2003, ossia fin da quando con
un comunicato per primo denunciò la strage di anziani in corso
(ricordiamo che l’indagine poi condotta dall’Istituto Superiore
di Sanità accertò 34.071 anziani morti), chiede una procedura
ben definita in base alla quale, nel momento il cui si passa dal
livello 2 (rischi per la salute delle persone più fragili e
anziane) al livello 3 (elevato rischio per la salute della
popolazione) i medici di famiglia siano obbligati ad andare a
visitare gli anziani a rischio da loro stessi inseriti
nell’Anagrafe della fragilità". (ANSA).

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