5 Luglio 2010

CALDO: ALLERTA IN DIVERSE CITTA’, TEMPERATURE RECORD/ANSA

 
 
ESPERTI, DA LUNEDI’ PROSSIMO VALORI NORMALI STAGIONE

 
          
            (ANSA) – ROMA, 5 LUG – Non accenna a passare l’ondata di
caldo che ha investito l’Italia negli ultimi giorni: anche oggi,
complice l’elevato tasso di umidità, si sono registrate
temperature record vicine ai quaranta gradi e in cinque città –
Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino – l’allerta ha
raggiunto il livello massimo, quello in cui sono previste
"condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o
più giorni consecutivi" per cui è "necessario adottare
interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio".
   E in altre cinque città – Verona, Roma, Rieti, Frosinone e
Firenze – il livello d’allerta è fermo a quota 2: una
situazione dove si registrano comunque temperature elevate e
condizioni meteo che "possono avere effetti negativi sulla
salute della popolazione a rischio". Tanto che il Codacons ha
chiesto al ministro della Salute Ferruccio Fazio di coinvolgere
i medici di famiglia per controllare gli anziani a rischio per
il gran caldo, ed evitare così che i pronto soccorso degli
ospedali siano invasi da anziani colti da malore.
   Secondo gli esperti le condizioni meteo dovrebbero rimanere
tali per buona parte della settimana: domani, secondo il sistema
di monitoraggio sulle ondate di calore attivato dal Dipartimento
della Protezione Civile in 27 città italiane, la situazione
resterà pressoché invariata, con sei città a ‘livello 3’
(Bolzano, Brescia, Milano, Perugia, Roma e Torino), mentre
mercoledì saranno tre le città investite dalle ondate di
calore (Bolzano, Perugia e Roma). Il Dipartimento ha dunque
rinnovato l’invito alle strutture locali di protezione civile e
ai comuni affinché mettano in atto tutte quelle misure di
prevenzione necessarie, in particolare per le categorie più
deboli, anziani, bambini e persone malate.
   Secondo Giampiero Maracchi, ordinario di climatologia
all’università di Firenze, bisognerà comunque attendere
l’inizio della prossima settimana per avere un clima meno
torrido. "Da lunedì – dice – si stabilirà una situazione
normale, l’aria sarà più fresca e la temperatura sarà fra i
31 e i 34 gradi, che è il valore normale della stagione".
L’ondata di caldo non deve però stupire. "Siamo in estate –
sostiene Maracchi – era più preoccupante quello che succedeva
due settimane fa. Detto questo, negli ultimi dieci anni il caldo
non è più quello della climatologia mediterranea. L’aria calda
che sale dall’equatore, un tempo scendeva sulla Libia: ora
invece scende sul Mediterraneo e sul nord Europa, per cui
abbiamo 3-4 gradi in più del normale".
   Al grande caldo si aggiunge, soprattutto sul nord est, la
perturbazione che da ieri ha portato nubifragi e allagamenti. In
particolare, piogge e temporali sul triveneto hanno provocato
uno smottamento sulla statale della Garsesana Occidentale, al
confine fra le province di Brescia e Trento: nessuna persona è
rimasta coinvolta, anche se alcune auto parcheggiate nei pressi
di un albergo sono state danneggiate. Nel corso della giornata
il maltempo si è spostato anche a sud, dove una tromba d’aria
ha colpito la zona di Metaponto, in provincia di Matera,
provocando danni a colture e piante.(ANSA).

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