«Calderoli si dimetta» Ma la Lega resiste
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fonte:
- L`Unità
Prima di tutto c’ è Modena, la città dove è nato il tricolore, quella che ha cresciuto Cécile Kyenge, e che, come ai tempi della Cispadana, non l’ ha mai mandata a dire. Anche negli anni Settanta gli ospiti non graditi non entravano, come racconta una canzone sul Cantagallo, l’ autogrill dove Giorgio Almirante non si potè fermare. Ora che i tempi sono più istituzionali, il primo cittadino Giorgio Pighi fa sapere: «Scriverò al presidente del Senato per informarlo che, nel momento in cui l’ istituzione di cui è garante dovesse essere rappresentata nella città in cui Cécile vive, ha lavorato ed è stata consigliera comunale, non sarebbe gradita quella persona che l’ ha insultata paragonandola ad un animale». E spiega: «Non possiamo tollerare questi episodi di razzismo e vogliamo sottolineare lo spirito con cui la città ha vissuto questo ennesimo infame episodio». Pighi non è solo, fra i sindaci che hanno espresso solidarietà al ministro dell’ integrazione c’ è anche quello di Mozzo, il paese del bergamasco dove vive Calderoli. Mozzo è stata una roccaforte leghista per 19 anni ma alle ultime elezioni la magioranza è andata a una lista civica di centrosinistra guidata da Paolo Pelliccioli, che ha ta sul sito de L’ Unità, che ieri ha raccolto 2000 firme. Il Pd ha organizzato a Roma, al Pantheon, un sit in di protesta. Per Khalid Chaouki, il giovane deputato Pd che dirige il dipartimento immigrazione: «Non è più tollerabile un linguaggio così violentemente razzista, il razzismo deve rimanere fuori dalle Istituzioni. Invitiamo tutta la cittadinanza a reagire alla deriva xenofoba di esponenti della Lega Nord e di altre frange estremiste». Un esposto alle procure di Roma e Bergamo contro il senatore leghista è stato presentato dal Codacons, «per il reato di istigazione all’ odio razziale e per l’ ingiuria ad un organo costituzionale». L’ associazione si è rivolta anche al Collegio dei Questori del Senato, chiedendo la sospensione del Vicepresidente del Senato. Anche oggi, a Roma, ci sarà un bagno di «solidarietà» per il ministro Kyenge. La carovana dell’ Arci «Ius Migrandi», fa tappa a villa Ada, dove è in corso la rassegna «Roma incontra il mondo» e il ministro parteciperà all’ iniziativa.
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