30 Novembre 2001

Caldaie: «Tariffe troppo alte, vanno subito ridotte»

Caldaie
L`opposizione e le associazioni dei consumatori contestano in Consiglio l`elevato costo dei controlli e ne invocano la diminuzione
«Tariffe troppo alte, vanno subito ridotte»
Ma l`assessore Capone ribatte: «Nessuna marcia indietro, rispettata la legge»

«Quella tariffa è un furto e va abolita». Non sono stati usati mezzi termini, ieri sera, a Palazzo di Città. La temperatura della seduta sul caso caldaie è stata “calda“, com`era nelle previsioni. La riduzione delle tariffe è stata la richiesta su cui hanno insistito le associazioni dei cittadini e dei consiglieri del centro sinistra, i quali avevano chiesto – le une con una petizione, gli altri con una mozione – che la convenzione tra il Comune e l`Asea per il controllo degli impianti termici tornasse in Aula per essere riesaminata. Sott`accusa, si diceva, le tariffe applicate sia per l`autocertificazione (40mila lire) sia per il controllo (240mila lire), e non solo gli importi ritenuti esosi, ma anche il fatto che l`aliquota venga applicata anche ai cittadini che hanno prodotto l`autodichiarazione. «Il Codacons e tutte le altre associazioni che hanno promosso la raccolta di firme vogliono che le verifiche vengano fatte e vengano fatte bene, con personale altamente qualificato» ha sottolineato Piero Mongelli, primo firmatario della petizione, intervenuto in Aula davanti ad un pubblico chiassoso (quasi tutti dipendenti dell`Asea). «Ma, innanzitutto, non si può chiedere all`utente di pagare due volte per lo stesso servizio – ha sottolineato – Avevamo già fatto sapere all`amministrazione, in tempi non sospetti, di ritenere congrua la somma di 10mila lire per l`autodichiarazione e 100mila per i controlli.Ora chiediamo di modificare il piano tariffario, e lo chiediamo al Consiglio perchè l`Asea opera su incarico dell`amministrazione. Ma chiediamo anche – ha continuato Mongelli – una seria qualificazione del personale, di limitare i controlli e, durante questi, di verificare che l`impianto sia a norma». Mongelli ha fatto sapere che l`analisi di combustione dei fumi delle caldaie in molti casi non viene effettuata.

Rispondendo, l` assessore all`Igiene ed all`Ambiente Antonio Capone ha ripercorso l`iter delle delibere e delle ordinanze riguardanti l`affidamento all`Asea (ex Ecoigiene), spiegando che sono state il frutto delle leggi e del buon senso. Ed a proposito della riduzione delle tariffe ha ricordato di aver già ridotto l`autodenuncia da 50mila a 40mila lire, «che ha comportato la mancata assunzione di quattro operatori. Bisogna tener conto che questo piano d`impresa garantisce l`occupazione di ottanta famiglie».
Immediata la reazione del capogruppo dei Ds Carlo Benincasa. «E chi garantisce i diritti degli utenti? – Ha chiesto – E se i lavoratori fossero stati trecento anzicchè ottanta gli utenti avrebbero pagato un milione? Le 240mila lire sono un furto nei confronti dei cittadini e vanno abolite. Il problema vero è che c`è chi utilizza il malessere dei lavoratori per far pagare illegittimamente i cittadini».
Anche Cosimo Casilli, della Margherita, ha ribadito la necessità e la possibilità che si trovi un punto di sintesi tra maggioranza ed opposizione perchè, su un argomento così importante, l`amministrazione abbia un rapporto equilibrato con i cittadini, «e non da guinness dei primati». Ed il coordinatore del centro sinistra Antonio Torricelli, tra le altre cose, ha manifestato i malumori dei leccesi che pagano il doppio delle famiglie di tutti gli altri comuni della provincia per gli stessi servizi erogati dalla stessa azienda. Tariffe, per altro, che sono le più altre in Italia.
Il confronto è andato avanti sino a tarda ora.
E` da dire che, prima di affrontare la questione degli impianti termici, il consiglio aveva approvato, a maggioranza, l`assestamento di Bilancio. Nel corso del dibattito, Benincasa ha accusato l`amministrazione di «scelte di natura clientelare». Ed ha spiegato. «Avevo già denunciato che gli affidamenti in materia di protezione civile avvengono in maniera diretta e sempre alle stesse persone, che però si presentano con il nome di associazioni diverse» ha ricordato il capogruppo dei Ds.
Tra gli emendamenti presentati dalla maggioranza (uno dal sindaco Adriana Poli Bortone), sono stati bocciati quelli presentati da Luigi Rizzo, del Ccd, con i quali si proponeva di sottrarre somme all`acquisto delle auto di servizio e di rappresentanza per destinarle all`illuminazione di via Leonardo Prato; e dal capitolo di prestazioni e servizi per incrementare l`assistenza e la beneficenza pubblica.
Il consiglio comunale ha approvato – questa volta all`unanimità – la richiesta alla Regione Puglia di finanziamento del piano comunale di intervento per il diritto allo studio, per un importo di 738 milioni di lire.
E`da dire che tutti i consiglieri hanno deciso di devolvere il gettone di partecipazione alla seduta di ieri sera all`iniziativa “Cuore amico“, il progetto di solidarietà ai bambini affetti da gravi patologie e le cui famiglie versano in condizioni economiche deficitarie. L`iniziativa è promossa dal Gruppo Mixer media management, da Aligros e dalla Banca popolare pugliese, con la partecipazione, tra gli altri, della Gazzetta del Mezzogiorno. Chiunque voglia contribuire può utilizzare il conto corrente numero 800 della Bpp.

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