17 Giugno 2003

Caldaie, ricorso al Tar

Caldaie, ricorso al Tar

Troppo restrittivi i limiti imposti all`attività di verifica




RUFFANO. Asea contro Comune: «scoppiano» i malumori tra le caldaie e il caso finisce al Tar.
L`amministratore unico dell`Asea, Biagio Buttazzo, ieri mattina, assistito dal legale dell`azienda, Pietro Quinto, ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la delibera di giunta riguardante alcuni limiti ai controlli degli impianti termici che la società leccese svolge presso le abitazioni dei cittadini di Ruffano, contestando pure le effettive competenze dell`amministrazione comunale.
I «veti» imposti ai verificatori Asea sono scaturiti dopo che l`esecutivo, guidato da Nicola Fiorito, ha incaricato per un parere legale l`avvocato Paolo Mongelli (che è pure rappresentante del Codacons) il quale ha evidenziato come l`amministrazione provinciale «verificando la situazione generale degli impianti di riscaldamento in provincia, stesse eccedendo i propri poteri».
Ma se nessun commento ufficiale é arrivato ancora da Palazzo dei Celestini, la delibera della giunta Fiorito, ha fatto agitare la dirigenza dell`Asea. Secondo Buttazzo il provvedimento «ha solo lasciato spazio a sterili polemiche, che saranno smentite categoricamente nella sede giudiziaria preposta a fare chiarezza. Piú volte – prosegue l`amministratore – i fatti e le sentenze emesse nel corso degli ultimi mesi ci hanno dato ragione. Siamo fiduciosi – conclude – vista l`esclusiva messa in atto di quanto previsto da una convenzione con l`ente Provincia, che anche in questo caso emergerá solo e solamente la trasparenza, la competenza e la professionalitá del nostro operato».



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