5 Luglio 2006

Caldaie, è polemica sulle revisioni

Alla sede del Codacons stanno ormai da mesi pervenendo svariati reclami da parte di utenti residenti nei comuni di San Salvatore Telesino e Morcone i quali lamentano come i controlli sullo stato di esercizio e manutenzione degli impianti termici si stiano svolgendo secondo modalità a dir poco discutibili. È noto come una società abbia attivato, su incarico della Provincia, i controlli sullo stato di esercizio e manutenzione degli impianti termini domestici relativamente al biennio 2004 – 2005. In una nota redatta del Codacons, si sostiene che alcuni utenti lamentano come tali attività di verifica si stiano svolgendo in maniera non conforme neanche alle prescrizioni contenute negli avvisi di accertamento, pubblicizzati, peraltro, in maniera molto poco efficace, attraverso manifesti non sempre accessibili all`utenza rurale, ovvero inviati a domicilio ma con un testo poco comprensibile ai non professionisti. Peraltro alla Provincia sono state segnalate vere e proprio irregolarità. In particolare, il Codacons lamenta che “Verrebbe a tutti preavvisata una sanzione pari ad Euro 76,20 per la mancata spedizione della dichiarazione di conformità dell`impianto, obbligo in alcun modo contemplato negli avvisi recapitati“.Sempre il sindacato dei consumatori sostiene che “la società è solita preavvisare l`addebito di ulteriori Euro 42,00 per presunte anomalie quali irregolarità del libretto di impianto (nonostante lo stesso appaia rilasciato e timbrato da ditta abilitata), mancanza del cronotermostato, e, infine, mancanza del certificato di idoneità dell`impianto anche laddove l`inquilino contesti come il documento non sia stato messo a sua disposizione dal proprietario (ad esempio l`Iacp) e, quindi, la sanzione debba semmai essere a lui rivolta“. Infine, si contesta come gli addetti della società avvisino gli utenti che hanno solo sette giorni di tempo per pagare la sanzione comminatagli per evitare ulteriori aggravi. “Poiché le lamentele erano e sono molteplici e l`utenza interessata pare particolarmente abbisognevole di assistenza e tutela – si afferma sempre nel documento redatto dal Codacons – l`associazione ha interessato per ben 2 volte, prima il 19 aprile e, da ultimo, il 26 maggio, la Provincia di Benevento del problema “Senza ricevere neanche un minimo riscontro. Il comportamento della Provincia appare privo del sia pur minimo riguardo non tanto per l`Associazione richiedente quanto per i consumatori ed utenti rappresentati“. Infine, il Codacons invita tutti i cittadini interessati dal problema ad investire della questione direttamente la Provincia, affinché, finalmente, l`Ente si smuova dal suo torpore e provveda ad esercitare i propri poteri di controllo dandone riscontro alle Associazioni di consumatori. Viene consigliata anche la forma di protesta da attuare. “Si invitano gli utenti interessati ad inviare un messaggio di protesta sul metodo di controllo caldaie al fax della Provincia di Benevento“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this