18 Febbraio 2005

«Caldaie, la società non viola la legge»

L`Asea replica al Codacons

«Caldaie, la società non viola la legge»

«Non stiamo violando la legge». A scendere in campo, sul caso-caldaie, è l`Asea, la quale sottolinea che «il tentativo di far rispettare la legge ad un certo numero di cittadini-utenti (se pur con un`azione giudiziaria che, come già sottolineato, si è cercato per quanto possibile di evitare) che hanno scelto di non ottemperarvi (non pagando il corrispettivo dovuto per l`attività di controllo degli impianti termici in provincia, relativa al biennio 2001-2002), suscita inspiegabilmente le ire di un`associazione che, per antonomasia, dovrebbe tutelare gli interessi dei cittadini nel rispetto della legge». «Non può che sorprendere, infatti – si sottolinea – che tale associazione dei consumatori possa salvaguardare chi invece non ha agito nei termini previsti dalla norma vigente in materia dei controlli degli impianti termici. Tutto ciò, come è facilmente evidenziabile, va a scapito di quanti hanno invece legittimamente inteso adempiere agli obblighi di legge e pagare nei termini previsti. Altrettanto evidente è che tale presa di posizione del Codacons non possa affondare le sue radici in azioni penali minacciate nei confronti di una sub-concessionaria (Merid impianti) legittimata invece ad aver agito come fatto». «Legittimato – conclude Asea – sarà anche l`amministratore della società ad agire nella sede competente qualora tale associazione e chiunque altro continui ad asserire che l`azienda stia operando violando la legge e non tenendo conto di direttive presenti nelle convenzioni stipulate con gli enti di competenza. Enti che rispettano anch`essi la legislazione vigente in materia di contrlli degli impianti termici e tendono a farla rispettare anche ai propri concittadini utenti».

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