28 Novembre 2001

Caldaie, la Provincia sceglie il confronto

L`assessore Libardo ha incontrato i rappresentanti dei manutentori e degli installatori
Caldaie, la Provincia sceglie il confronto
«Tariffa di 20mila lire anche per gli impianti con qualche difformità»
Intanto domani la vicenda arriva in consiglio comunale

I circa 140mila utenti di caldaie dei comuni della provincia possono stare tranquilli. L`assessore all`Ambiente, Antonio Libardo, ha messo a punto in questi giorni una serie di garanzie a loro favore, con lo scopo di graduare gli interventi dell`Asea, per evitare la confusione e la conflittualità che hanno caratterizzato le verifiche alle caldaie dei leccesi. L`altro ieri l`assessore ha incontrato le reppresentanze dei manutentori e degli installatori, per pianificare lo schema dei controlli sul territorio. Sono state illustrate e discusse le operazioni da effettuare sull`impianto termico, secondo quanto previsto dalla delibera del Consiglio provinciale dell`aprile scorso. E` stato inoltre esaminato il modello di autodichiarazione e il periodo di presentazione dello stesso, attualmente previsto dal 20 novembre al 20 febbraio 2002. «Sia ben chiaro – ha tenuto a ribadire l`assessore Libardo – la tariffa dovuta per il controllo dell`utente che si è autodichiarato e la cui caldaia presenta qualche difformità, è di sole 20mila lire. Questa tariffa – ha precisato Libardo – deve servire di incoraggiamento all`utente, per avviarsi sulla strada dell`adeguamento dell`impianto alla normativa». Intanto si stanno mettendo a punto una serie di «gradualità», con lo scopo di dare tempo e di far capire all`utente che gli impianti devono essere in regola e rispondere a quanto previsto dal modello H della legge 412/93. Passo dopo passo, la Provincia ha scelto la via del confronto con i manutentori e del dialogo con il cittadino. Un confronto quotidiano che passa attraverso l` Agenzia per l`energia, che ha il compito, tra l`altro, di controllare l`attività di verifica dell`Asea. E proprio a questo scopo, è stato istituito un tavolo tecnico con le associazioni dei manutentori, Cna, Ami, Confartigianato, Casartigiani e Claai, per monitorare la campagna dei controlli, al fine di apportare eventuali correttivi che si rendessero necessari. A differenza di quanto è accaduto per il comune capoluogo, la Provincia di Lecce ha conservato la titolarità dell`invio all`utente, dell`invito di «messa a norma».

Ma questa non è la sola garanzia per il cittadino. «Intanto la Provincia dispone dell`Agenzia per l`energia, che segue passo passo gli interventi dell`Asea – spiega ancora Libardo – Le nostre tariffe, inoltre, sono state formulate per favorire l`utente e per migliorare il parco impiantistico; infine, abbiamo promosso una campagna di informazione, per indicare le procedure da seguire nelle varie fasi, dall`autodichiarazione alla visita dei tecnici». Proprio nel pomeriggio di ieri, l`assessore ha incontrato anche i rappresentanti delle associazioni di tutela dei cittadini, per dialogare e per avviare con loro altre iniziative; l`importante è chiarire.
Domani pomeriggio intanto, e siamo passati al Comune di Lecce, il caso caldaie verrà discusso in Consiglio, grazie alle oltre mille firme raccolte dal Codacons e alla richiesta partita da tempo dai banchi dell`opposizione.

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