«Caldaie, la Merid non può riscuotere»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«Caldaie, la Merid non può riscuotere»
Il Codacons soddisfatto: «Sentenza tanto dettagliata quanto importante»
Una sentenza del giudice di Pace di Campi salentina, in materia di caldaie, annulla un decreto ingiuntivo con il quale la Merid Impianti, sub-concessionaria dell`Asea, aveva ottenuto di riscuotere gli oneri di una verifica tecnica e condanna la stessa impresa al rimborso delle spese legali e di causa. Una decisione del giudice di pace di Campi salentina, Elio Leaci, che è stata motivo di grande soddisfazione per gli avvocati del Codacons, Piero Mongelli e Marilena Carluccio, che hanno sostenuto le ragioni dell`utente. «Una sentenza memorabile, ben scritta e assolutamente dettagliata», si legge in un comunicato del coordinatore provinciale del Codacons Antonio Carpentieri, «che ha accolto le argomentazioni addotte dai nostri avvocati e ha stabilito che la società Merid Impianti non è legittimata a richiedere ed ottenere decreti ingiuntivi in danno di cittadini salentini». La sentenza del giudice di Campi ha stabilito, in sostanza, che L`Asea è un soggetto tecnico della Provincia, il cui unico scopo è quello di svolgere l`attività di verifica prevista dalla Legge 10/91, che è stata eccezionalmente autorizzata a recuperare i crediti derivanti da tali controlli. Pertanto, stando alla sentenza, l`Asea non ha la facoltà di delegare tali poteri ad altri, conferendo a questi la legittimazione ad agire in giudizio, per richiedere il pagamento del relativo servizio. Un vizio formale che è costato caro alla Merid Impianti. Una visione, quella del giudice Leaci, che pare confermata sia dal contratto di convenzione con la Provincia, sia dal disciplinare di attuazione. «Con una dettagliata, articolata e corretta interpretazione della legge – scrivono dal Codacons – il giudice Leaci sottolinea come in materia di impianti termici domestici, i Comuni, al pari delle Province, non possono spogliarsi del compito di controllo a loro affidato, controllo che deve essere eseguito con l`organizzazione propria e con il personale tecnico degli stessi enti pubblici. Una sola delega è permessa dalla legge: quella di fare intervenire organismi esterni, ai quali possono essere affidate esclusivamente le verifiche tecnice degli impianti, ponendo gli oneri a carico degli utenti». Immediato il commento dell`Asea, che nel pomeriggio di ieri ha fatto pervenire una «critica» alla sentenza sfavorevole. «Una sentenza superficiale e lapidaria quella emessa dal Giudice di Pace di Campi Salentina, il quale ha dato ragione a un utente che aveva ritenuto di non dover pagare l`onere spettante per il controllo tecnico previsto dalla legge ed effettuato da Merid Impianti. Una sentenza – continua l`Asea – che ci permettiamo di “giudicare“, visto che non ha tenuto affatto conto dei precedenti giurisprudenziali, che hanno sempre confermato la legittimità dell`operato della Società e che ha superato più volte il vaglio del Tar e del Consiglio di Stato». Una sentenza che ha lasciato perplessi i vertici di Asea, dal momento, dicono, «che non tiene conto che Merid Impianti è abilitata al controllo delle caldaie, come prevede la convenzione con la Provincia e il relativo disciplinare»
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