17 Maggio 2006

?Caldaie, i controlli ogni quattro anni?

Il Codacons avverte i consumatori: la legge è cambiata, diffidate dei tecnici che dicono il contrario

?Caldaie, i controlli ogni quattro anni?




SENIGALLIA ? Diffidare dei tecnici troppo scrupolosi, è il consiglio del Codacons alle prese in questi giorni con il ?caso caldaie?. Alcuni consumatori hanno lamentato il fatto che pur avendo un impianto da revisionare ogni quattro anni, stando alla nuova normativa, i caldaisti si sono presentati ugualmente per effettuare il controllo dei fumi a scadenza annuale. I cittadini, non conoscendo bene la legge emanata da pochi mesi e nel timore quindi di incappare in qualche sanzione salata, hanno acconsentito a fare eseguire quella che tecnicamente viene definita verifica del rendimento di combustione, corrispondente mediamente ad 80 euro di prestazione. Male, molto male, perché nel dubbio è sempre meglio prendere tempo ed informarsi per evitare di spendere soldi inutilmente.

?Bisogna diffidare assolutamente ? raccomanda l?avvocato Corrado Canafoglia presidente regionale del Codacons ? perché se la normativa prevede che il controllo dei fumi debba essere eseguito ogni quattro anni sì deve fare così, indipendentemente da quello che dice il tecnico. Oltre alle segnalazioni avute a Senigallia ce ne sono state altre soprattutto nella provincia di Pesaro?. Proprio l?altra mattina nello studio dell?avvocato Canafoglia si è tenuta una riunione per discutere del ?caso caldaie?, cui ha preso parte Paola Mancini, referente del Codacons di Pesaro, città tra le più coinvolte a livello regionale insieme a Senigallia.

Ecco cosa succede. I tecnici contattano gli utenti inseriti nel pacchetto clienti prendendo un appuntamento, come sono abituati a fare ogni dodici mesi. Il consumatore poco informato accetta, ma in realtà dovrebbe limitarsi a dire al tecnico ?ripassi tra quattro anni?. Infatti con l?entrata in vigore di un nuovo decreto legislativo, il 192 del 2005, sono state apportate modifiche sostanziali sulle prove del rendimento di combustione degli impianti termici. La periodicità minima degli interventi è stata aggiornata sulla scorta della potenza delle caldaie, della loro ubicazione, all?interno o all?esterno dei locali abitati, e della loro vetustà. Ecco quindi cosa prevede la legge. Caso 1: Per un apparecchio con potenza minore di 35 kW, installato da meno di 8 anni a camera stagna o a camera aperta, posizionato all`esterno di un locale abitato, il controllo e la manutenzione vanno effettuati ogni quattro anni così come la verifica del rendimento di combustione. Caso 2: Per un apparecchio di potenza minore di 35 kW installato da più di 8 anni o a camera aperta posizionato all`interno di un in locale abitato, il controllo e la manutenzione vanno effettuati ogni due anni mentre la verifica del rendimento di combustione ogni quattro anni. Caso 3: Per un apparecchio di potenza superiore o uguale a 35 kW il controllo e la manutenzione vanno eseguiti ogni anno così come la verifica del rendimento di combustione. Caso 4: infine per un apparecchio avente potenza superiore o uguale a 350 kW il controllo e la manutenzione sono annuali e la verifica del rendimento di combustione è da effettuarsi due volte l`anno. Ricordiamo inoltre che per gli impianti termici in autunno entrerà in vigore il bollino blu, certificazione che verrà rilasciata gratuitamente dai tecnici, secondo un accordo stilato tra il Comune e le associazioni di categoria.

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