6 Marzo 2002

Caldaie, controlli legittimi. Okay all`Asea

Il Tar respinge i ricorsi delle associazioni dei consumatori e dà ragione al Comune sul servizio di verifica degli impianti termici

Caldaie, controlli legittimi. Okay all`Asea

Ma il Codacons ha già predisposto il ricorso al Consiglio di Stato



Caldaie, il Tar dà ragione al Comune ed all`Asea. Sono stati rigettati i ricorsi proposti da Codacons e Federconsumatori, dall`Adoc, dal Sunia e dalla Confederazione italiana della proprietà edilizia con cui venivano contestate le deliberazioni in materia di controlli degli impianti termici. I giudici della Prima sezione – presidente Aldo Ravalli, componenti Enrico D`Arpe ed Antonella Mangia – hanno affermato la legittimità della decisione del Comune di utilizzare le procedure della legge 468 del `97 ed in particolare l`impiego dei lavoratori socialmente utili sulla base di un piano d`impresa proposto dall`Asea per organizzare il servizio di controllo degli impianti termici previsto dalla legge.
Ma la sentenza non chiude la vicenda. Codacons e Federconsumatori hanno annunciato che ricorreranno al Consiglio di Stato. «Non resta che cercare altrove la giustizia negata a Lecce – dice il responsabile Piero Mongelli – In ogni caso, la decisione del Tar costringe i cittadini ad una difesa personale e diretta contro i soprusi. Per questo motivo, le associazioni dei consumatori non si danno per vinte, ed è già partito un atto di citazione al giudice di pace».
Tornando alla sentenza del Tar, c`è da dire che, innanzitutto, i giudici hanno rilevato l`infondatezza dell`obiezione sull`incompetenza della giunta ad approvare la convenzione con l`Asea, rilevando che è stato il consiglio comunale con la deliberazione 157 del 2000 a decidere di utilizzare i lavoratori socialmente utili per l`espletamento del servizio e di convenzionarsi con l`Asea. Il consiglio comunale ha, poi, delegato la giunta all`adozione dei provvedimenti esecutivi.
Il Tar, poi, pur ritenendo ammissibile l`impugnativa dell`ordinanza del sindaco, ha respinto pure il motivo di ricorso sull`incompetenza del sindaco ad emanare le ordinanze sulle tariffe, dando atto che, successivamente, la giunta aveva ratificato e convalidato l`operato del primo cittadino.
Per quanto attiene la congruità delle tariffe ed i criteri utilizzati per la loro determinazione, il Tribunale ha rilevato che, ai sensi del Testo unico della legge comunale e provinciale, le tariffe dei servizi pubblici devono essere determinate realizzando un equilibrio economico tra investimenti, costi ed efficienza del servizio. Su quest`aspetto ha insistito, in particolare, l`avvocato Pietro Quinto, difensore dell`Asea. «Il piano d`impresa predisposto dall`Asea – ha spiegato Quinto – è ispirato a tali criteri, sicchè le tariffe, così come determinate, sono il frutto di una potestà discrezionale razionalmente esercitata dall`amministrazione comunale e non censurabile nel merito».
«La legge sul controllo degli impianti termici – ha continuato – richiede che siano attuati controlli seri a tutela sia dei proprietari sia degli impianti sia dell`incolumità di quanti, inconsapevolmente, possono essere esposti ai rischi di un funzionamento anomalo delle caldaie di proprietà di terzi, così come, purtroppo, si è verificato di recente in alcune città italiane. Bisogna pure sfatare l`affermazione che il costo del controllo delle caldaie a Lecce sia di 240mila lire – ha insistito Quinto – Essendo stata adottata, in via generalizzata, l`opzione dell`autocertificazione, il costo del controllo per i cittadini è di 40mila lire, cioè 33mila più Iva, per un biennio. Solo coloro che, per libera scelta, non si avvalgono dell`autocertificazione, dovranno sopportare il maggior costo del controllo individuale pari a lire 200mila più Iva, anch`esso valido per un biennio, che è, indubbiamente, congruo rispetto agli oneri organizzativi e funzionali a carico della società che ha assunto anche a proprio carico l`onere di predisporre il catasto di tutte le utenze cittadine».
Il sindaco Adriana Poli Bortone e l`assessore al Contenzioso Massimo Lanzilao esprimono soddisfazione per l`esito dei giudizi che riconoscono la giustezza dei provvedimenti dell`amministrazione.

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