6 Febbraio 2003

«Caldaie, ci sono multe ingiuste»

Parte un`altra diffida dopo le ispezioni sugli impianti termici anteriori al `94

«Caldaie, ci sono multe ingiuste»

Le associazioni dei consumatori contestano i controlli dell`Asea



«Le caldaie installate prima del 1994 che vengono sostituite non hanno l`obbligo di portare i fumi fino al tetto». Questo è quanto sostengono le associazioni dei consumatori Adusbef, Codacons e Federconsumatori, che nei giorni scorsi hanno costituito un «Intesa dei consumatori» e hanno diffidato l`Asea, l`azienda incaricata dei controlli in città, a voler annullare la seconda visita presso quegli utenti che si trovano in queste situazioni e a restituire eventuali corrispettivi percepiti per l`effettuazione della visita stessa. Decorsi 15 giorni, si legge nell`atto di diffida, l`associazione dei consumatori si riterrà nel diritto di agire per via giudiziaria. L`atto promosso dalle associazioni a difesa dei consumatori è stato notificato anche alla conoscenza del sindaco di Lecce, dell`assessore all`Ambiente del comune e del Prefetto. In particolare, nell`atto di diffida, il legale del Codacons, Piero Mongelli, sostiene che in base alla legge quadro 281/98, il consumatore ha diritto alla trasparenza, alla correttezza, alla equità e a un`adeguata informazione. «La semplice sostituzione della caldaia di tipo B (tiraggio naturale), con una di tipo C (tiraggio forzato) – sostengono le associazioni – non può e non deve essere ritenuta come una ristrutturazione dell`impianto di riscaldamento». Della questione era stato investito anche il Ministero competente – osservano dal Codacons – che si era già espresso per la non applicazione della norma che prevede la canna fumaria canalizzata al tetto del condominio. «In molti casi e nel rispetto della normativa in materia di inquinamento – sostiene l`Intesa delle associazioni – può essere evitata l`installazione di antiestetiche canne fumarie che comportano, per di più, esosi esborsi di denaro da parte dei cittadini e “infuocate“ riunioni condominiali. Tale situazione – risulta al Codacons – sta generando notevole confusione nella cittadinanza, alimentata anche da alcune recenti campagne pubblicitarie, che sollecitano la sostituzione delle vecchie caldaie con altre, cosiddette “ecologiche“ che in molti casi non esimono dall`incanalare i fumi in apposita canna».


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