21 Maggio 2015

Calcioscommesse, Codacons: “Chiederemo risarcimento danni milionario”

Calcioscommesse, Codacons: “Chiederemo risarcimento danni milionario”

Nella vicenda Calcioscommesse le vere vittime sono i cittadini che, appassionati di calcio, scommettono sulla loro squadra preferita. Mentre alle loro spalle si consumava un giro d’affari illegale impressionante. L’operazione “dirty soccer” portata avanti dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, Sco e Squadra Mobile ha portato a circa 50 arresti in Calabria, Campania, Puglia, Emilia, Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto e Lombardia e riguarda i reati di associazione a delinquere finalizzati alla frode sportiva. Le Associazioni dei consumatori non vogliono stare a guardare, anzi hanno deciso di scendere in campo a difesa dei tifosi.

Il Codacons ha presentato una formale richiesta di costituzione di parte offesa nel procedimento aperto dalla Procura di Catanzaro per rappresentare gli utenti e i tifosi danneggiati dal fenomeno delle partite truccate. “Ci costituiamo parte offesa in rappresentanza della categoria dei tifosi italiani, soggetti lesi sul piano morale e patrimoniale dalle alterazioni delle partite – spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi – e chiederemo un risarcimento danni milionario nei confronti dei responsabili di quella che è a tutti gli effetti una truffa a danno della collettività”.

Ma non solo. L’Associazione annuncia che sul proprio sito sarà pubblicato anche un modulo attraverso il quale i tifosi delle squadre coinvolte nell’inchiesta della Procura potranno chiedere un indennizzo in relazione agli incontri pilotati. Il danno subito da una moltitudine di soggetti è evidente: chi ha speso soldi per accedere agli stadi, per abbonamenti, trasferte, scommesse relative alle partite truccate, potrà chiedere un risarcimento ai responsabili degli illeciti, oltre che il danno sul piano morale, per la lesione della buona fede con cui un tifoso segue la propria squadra del cuore.

Anche Asso-consum ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro e si costituirà parte civile nel futuro processo sulla vicenda che ha portato all’arresto di oltre 50 persone in tutta Italia. L’esposto di Asso-Consum vuole accertare nell’immediato gli eventuali coinvolgimenti di altre squadre dei campionati maggiori ed i collegamenti con il primo troncone dell’inchiesta risalente al 2013.

“La nostra Associazione  – dichiara il Presidente ASSO-CONSUM Aldo Perrotta – ha deciso di intervenire a favore di tutti i consumatori coinvolti in questa triste vicenda e che hanno investito nelle partite truccate soldi e tempo.  Si tratta di uno scandalo gravissimo che danneggia pesantemente tutti i cittadini, tifosi e scommettitori”.

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