18 Gennaio 2008

Calciopoli, i tifosi rossoblù adesso vogliono i danni

Lunedì verrà discussa la causa dal giudice di pace

METTI che un bel giorno il tifoso beffato e scippato da calciopoli decida di presentare il conto ai poteri forti del pallone che hanno "taroccato" il gioco più bello del mondo. Quel giorno adesso è arrivato. L’ora x scatta lunedì, quando davanti al giudice di pace di Bologna si terrà la prima udienza della causa civile intentata contro la Figc da Piero Gasperini, nelle vesti di presidente del Centro Bologna Clubs. Il responsabile supremo del tifo rossoblù contro la Federcalcio, eletta a simbolo del marcio che tre estati fa – con le manovre occulte perpetrate dal sistema Moggi oggi al centro del processo penale di Napoli – negò al Bologna la serie A. Sotto le Due Torri il tifoso rossoblù ha ingoiato il rospo in silenzio, ma non ha dimenticato.  Nel luglio 2006 il Centro Bologna Clubs, spalleggiato dal Codacons, invitò tifosi e abbonati a radunarsi in un’azione comune di richiesta di risarcimento del danno. LE ADESIONI sono state un’ottantina. E lunedì si comincia con la causa del tifoso più illustre, quel Piero Gasperini che ha accettato volentieri di fare da apripista e che adesso alla Figc di allora chiede un risarcimento "in via forfettaria" di mille euro. "Il tifoso di calcio non è solo il facinoroso sbattuto in prima pagina per i comportamenti violenti di cui a volte si macchia – osserva l’avvocato Cinzia Golfieri, uno dei due difensori di Gasperini -. E’ anche un soggetto portatore di diritti, che nel caso di calciopoli sono stati calpestati".  BRUNO Barbieri, l’altro avvocato difensore del numero uno del Cbc, è anche vicepresidente nazionale del Codacons.  E al tifoso scippato indica una seconda strada: "Noi come Codacons ci siamo già costituiti parte civile al processo di Napoli e invitiamo i tifosi a fare altrettanto all’udienza di febbraio". Nell’attesa Barbieri ha preso contatti con lo studio Mazzacuva, che affianca l’ex presidente del Bologna Giuseppe Gazzoni nel processo di Napoli. LA FIGC non ha ancora deciso se costituirsi in giudizio (c’è tempo fino a lunedì) davanti al giudice di pace di Bologna: ma il procedimento andrà comunque avanti, con una sentenza attesa entro la fine del 2008. "Se si apre una breccia – osservano i difensori di Gasperini – si creerà un precedente importante nella tutela dei diritti del consumatore". Se si apre una breccia, sono pronti a infilarvisi tutti i frodati da calciopoli.

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