2 Settembre 2006

CALCIO:JUVENTUS, CHIUSA PARTITA TAR ANCHE PER AZIONISTI






(ANSA) – ROMA, 1 set – `Improcedibilita“ e

`inammissibilita“: sono i due termini utilizzati dal Tar del

Lazio per scrivere la sua parola fine alla vicenda

giuridico-sportiva che ha visto protagonista la Juventus. Due i

ricorsi oggi giunti davanti alla III sezione ter del Tribunale

amministrativo del Lazio; identico l`oggetto del contendere,

diverso l`esito processuale.

La Juventus Footbal Club spa e sei piccoli suoi azionisti

avevano un unico obiettivo: contrastare la decisione con la

quale la Corte Federale della Figc il 25 luglio scorso aveva

sentenziato la retrocessione della squadra torinese in serie B,

infliggendole 17 punti di penalizzazione da scontare nel

prossimo campionato cadetto, e revocandole lo scudetto vinto al

termine della stagione agonistica 2004-2005.

Davanti al collegio presieduto da Francesco Corsaro, i legali

della Juventus hanno formalizzato quanto preannunciato già

ieri: rinuncia al ricorso amministrativo per ricondurre tutto a

un ambito di giustizia sportiva e affidamento per le decisioni

sulla vicenda all` arbitrato del Coni. Non così i piccoli

azionisti della società, i quali hanno invece deciso di

proseguire nel giudizio dichiarando un proprio e autonomo

interesse a che il Tar prendesse una decisione.

E i giudici, valutando entrambe le argomentazioni, alla fine

hanno emesso due distinte sentenze abbreviate. Da una parte,

hanno preso atto “del sopravvenuto difetto di interesse“ alla

decisione, formalizzata in aula dai legali della Juventus, e

dichiarato improcedibile il ricorso; dall`altra, invece, hanno

dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai sei azionisti

della società bianconera.

In questo secondo caso, molto più complessa è stata la

motivazione dei giudici, i quali, facendo riferimento a

precedenti pronunce, hanno ritenuto “che soltanto la società,

e non anche i singoli soci, è titolare di una posizione

soggettiva giuridicamente rilevante in ordine a tutti gli atti e

i provvedimenti concernenti la sua attività istituzionale“.

Sbagliato, comunque, credere che la storia sia conclusa. La

Juventus si preparerà ora all`arbitrato del Coni; non così i

piccoli azionisti e le associazioni dei consumatori, che

preannunciano nuove `battaglie`.

I legali degli azionisti, infatti, già prima della decisione

del Tar del Lazio, avevano reso noto che, in caso di sentenza

negativa, avrebbero adito “tutte le vie legali per ottenere la

permanenza della Juventus in serie A“. Non solo; Codacons e

Federconsumatori hanno a loro volta preannunciato di voler

perseguire la via del giudizio civile “tenuto conto che gli

utenti sportivi con la sentenza della Corte federale hanno

ricevuto danno d`immagine e morale“.

D`altra parte, si registra la soddisfazione espressa da parte

dei legali della Figc e del Coni per il fatto che `la vicenda

Juventus`, dopo il ritiro del ricorso amministrativo, sia

rientrata nelle competenze dell`ordinamento sportivo.(ANSA).

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