20 Ottobre 2004

CALCIO: TOTTI DRIBBLA IL CODACONS, VICENDA CHIUSA





(ANSA) – MILANO, 19 OTT – Il convenuto Francesco Totti non c`é, come del resto era ovvio, visto che oggi gioca in Germania la terza partita del girone di Champions League contro il Bayer Leverkusen. Al giudice di pace di Milano non resta quindi che prenderne atto e, visto che il capitano della Roma era stato chiamato in causa dal Codacons, una delle associazioni di consumatori, in sede `non contenziosa`, archivia la vicenda, come vuole la procedura. Il famoso sputo a Poulsen durante Italia-Danimarca resta quindi un atto discutibile ma non giustifica a livello giudiziario le richieste del `Coordinamento di associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatorì che, per riabilitarlo, pretendeva che il fuoriclasse versasse 5 milioni di euro di “risarcimento danni“, anche se poi avrebbe accettato anche un risarcimento simbolico. Ma risarcimento doveva essere, “perché in quel momento vestiva la maglia azzurra e rappresentava l`Italia nel mondo e aveva provocato un danno all` immagine del nostro Paese“, spiega l`avv. Marco Donzelli, presidente dell`associazione, che avrebbe voluto “devolvere la somma per la lotta antidoping, in particolare alla commissione scientifica antidoping del Coni“. “Sarebbe stato – insiste Donzelli – il modo per consentire al giocatore di riabilitarsi con un gesto simbolico. Ma lui oggi non si è presentato“. Secondo Donzelli invece sarebbe stato “un modo intelligente per ridare smalto alla sua immagine. Un grande campione dello sport deve distinguersi non solo per le capacità atletiche, ma deve anche dare esempio di sportività, lealtà, generosità e correttezza. Quella di oggi – conclude – era una grande occasione purtroppo perduta“. (ANSA).

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