20 Aprile 2009

CALCIO: RAZZISMO; GIUDICE, JUVE UNA GARA A PORTE CHIUSE

    PER IL CODACONS SENTENZA RIDICOLA ED OFFENSIVA: SOSPENSIONE FINO ALLA FINE DEL CAMPIONATO

     

    Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha condannato la Juventus a disputare un turno a porte chiuse per i cori razzisti rivolti dai tifosi bianconeri nei confronti del giocatore dell’Inter Mario Balotelli.
    Per Carlo Rienzi, Presidente Codacons, “si tratta di una sentenza ridicola ed offensiva, la dimostrazione che non ci si può fidare della “giustizia” sportiva. Per questo chiediamo ancora l’intervento del ministro degli Interni”.
    Secondo l’art. 10 del Codice di Giustizia Sportiva, in caso di recidiva (e qui il giudice ha riconosciuto “la pervicace reiterazione di tali deplorevoli comportamenti”), il giudice avrebbe potuto applicare  le sanzioni previste dall’art. 13 comma 1, lettera d) ed e), ossia obbligo di disputare una o più gare a porte chiuse o squalifica del campo fino a due anni. Una giornata a porte chiuse, quindi, è il minimo sindacale.
    Il Codacons, quindi, chiede al ministro degli Interni di intervenire e di sospendere il campo, per motivi di ordine pubblico, fino alla fine del campionato.
     

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