12 Gennaio 2016

Calcio: processo tifosi Feyenoord, cosi’ scoppio’ caos a Roma (2)

Calcio: processo tifosi Feyenoord, cosi’ scoppio’ caos a Roma (2)

(AGI) – Roma, 12 gen. – “Appena ci siamo mossi – e’ il ricordo dell’agente, rispondendo alle domande del pubblico ministero – e’ cominciato un fitto lancio di bottiglie. Una bomba carta e’ esplosa a poca distanza da noi. Tra urina e birre per terra rischiavamo di pattinare. E tutto intorno c’erano vetrine infrante dei negozi, motorini buttati giu’ e vetture danneggiate”. Il primo del gruppo dei tifosi del Feyenoord a finire in manette e’ stato David Wouter Akkerman. “Ha reagito al fermo con calci e pugni, lo abbiamo dovuto bloccare in cinque e poi ammanettare. Nel frattempo, contro di noi arrivava di tutto”. “Io sono stato colpito a una coscia da una bottiglia – ha spiegato in udienza un altro agente di polizia – e nell’aiutare i colleghi a tenere fermo Akkerman mi sono ferito a una mano”. In aula (assenti gli imputati) e’ presente come parte civile il Codacons, intenzionato a chiedere nei confronti dei tifosi olandesi un equo risarcimento per i danni subiti dalla citta’ e dai singoli cittadini romani. (AGI) Cop

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