8 Gennaio 2020

Calcio, nove società di serie A finiscono nel mirino dell’ Antitrust

 

La serie A finisce nel mirino dell’ Antitrust . L’ autorità garante ha infatti avviato nove procedimenti nei confronti di altrettante società di calcio della massima serie del campionato italiano per aver messo in atto delle ‘ clausole vessatorie nei contratti di acquisto di abbonamenti e biglietti per le partite’ . In particolare, l’ Agcm ha riconosciuto queste pratiche scorrette verso i consumatori da parte di Inter, Milan, Roma, Lazio, Juventus, Cagliari, Genoa, Udinese e Atalanta.Con i provvedimenti, ora l’ Authority vuole valutare la possibile vessatorietà delle clausole inserite nei contratti di acquisto emessi dalle società sportive. Infatti, secondo il garante, alcune condizioni contrattuali andrebbero a ledere il diritto dei consumatori a ottenere un rimborso di parte dell’ abbonamento o dell’ intero biglietto in caso di chiusura dello stadio, e di ottenere un rimborso del biglietto o un risarcimento in caso di rinvio della partita , sia per cause imputabili alla società sia per cause indipendenti da essa.Come si legge nella nota pubblicata dall’ Antitrust, inoltre, già l’ 8 maggio scorso l’ Authority aveva richiesto alle società di calcio un intervento volto a modificare quelle clausole potenzialmente vessatorie per i consumatori, perché andrebbero a ledere o impedire i diritti stabiliti dal Codice del consumo e avvantaggiando soltanto le società.Fin qui, però, ad aver risposto positivamente alla richiesta di Agcm sono state soltanto le società Bologna Football Club 1909 S.p.A. e Parma Calcio 1913 S.r.l., che hanno effettivamente modificato le condizioni contrattuali proposte ai consumatori, rimuovendo le clausole contestate e garantendo quindi il loro pieno diritto a essere rimborsati in caso di annullamento o rinvio delle partite.Le altre nove società, invece, non hanno provveduto ad adottare i cambiamenti richiesti tramite la moral suasion inviata dell’ Autorità e quindi sono ora finite al centro dei provvedimenti avviati nei giorni scorsi. Alle misure dell’ Antitrust potrebbe poi aggiungersi anche la denuncia da parte migliaia di tifosi , dato che, in caso di conferma dei comportamenti illeciti e lesivi verso i consumatori, il Codacons si farà promotore di una class action contro le società coinvolte.

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