22 Maggio 2006

CALCIO NELLA BUFERA

CALCIO NELLA BUFERA. Andreotti: “Non si tocca, vada al mondiale“. Il Codacons: “No, deve dimettersi“
Azzurri in ritiro, Lippi resiste

Il ct della Nazionale in discussione. Sostegno dal commissario della Figc

Roma. Marcello Lippi non lo dice, ma sicuramente lo pensa: “Resistere, resistere, resistere“. Per la settimana che sta per cominciare, e per le successive, lo slogan lippiano e azzurro è già bello che fatto. Da oggi a Coverciano il via ufficiale a Germania 2006: la truppa azzurra si ritrova nel Centro tecnico per dare forma alla spedizione mondiale più tramortita della storia del calcio italiano. Infatti il ciak azzurro non arresta la bufera scatenata sul pallone dalle intercettazioni telefoniche di arbitri, dirigenti, giocatori legati al dg juventino Luciano Moggi e le inchieste delle varie procure, Napoli e Roma in primis. Con i 23 azzurri e il ct, però, si ritroveranno oggi anche i vertici del calcio e dello sport: è dedicato alla Nazionale, infatti, il primo atto formale del neo commissario straordinario della Figc Guido Rossi che arriverà a Coverciano con il presidente del Coni Gianni Petrucci. Una visita che può essere letta come una forma di sostegno a Lippi. &nbsp Oggi, quindi, è il gran giorno del raduno dell`Italia a Coverciano per lo stage di preparazione ad un Mondiale che assume significati ben superiori a quelli sportivi. Gli azzurri, dunque, iniziano il loro avvicinamento alla rassegna tedesca con la mente offuscata da vicende che influiranno anche sul loro personale futuro. Se la Juventus (o anche la Lazio e la Fiorentina) fosse davvero penalizzata con la retrocessione per il pesante coinvolgimento, nella “cupola“ del pallone, di Luciano Moggi (e Antonio Giraudo), i bianconeri prestati all`azzurro dovranno sciogliere in pochissimo tempo il dubbio amletico: restare comunque o cambiare squadra, e di corsa? Il caso Gea sta poi suggerendo ad Alessandro Nesta e Marco Materazzi di cambiare staff di procuratori mentre il ct Lippi ha subito chiarito, anche dopo la recentissima apparizione in Procura a Roma, di aver la coscienza a posto e di non aver mai pensato a dimettersi in virtù del lavoro del figlio Davide, sebbene una parte della opinione pubblica continui ad invocarle a gran voce. Ma ieri a sua difesa si sono levate numerose voci alcune eccellenti, come quella di Giulio Andreotti. “Non ho dubbi, siamo in uno Stato di diritto Lippi deve andare in Germania visto che stiamo assistendo solo a una demonizzazione ingiusta“. Non la pensa così il Codacons favorevole invece alla sostituzione di Lippi. “Nelle varie discussioni in corso su Lippi sì Lippi no“, si legge in una dichiarazione, “si dimentica che l`intero calcio italiano è ormai infangato ed è giusto e corretto che le squadre colpevoli, così come la nazionale siano penalizzate nel loro complesso da quanto di vergognoso è accaduto. È giusto che “Lippi solo sfiorato da sospetti inaccettabili comunque sia allontanato e, se necessario, sia ritirata la squadra italiana dai mondiali“. Si fanno già i nomi dei possibili sostituti: da Zoff a Gentile, da Trapattoni ad Ancelotti, ma è anche vero che un`eventuale sostituzione di Lippi sarebbe difficile da gestire visto che il ct ha costruito un gruppo forte ed unito che crede ciecamente in lui.

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