8 Maggio 2006

CALCIO, INTERCETTAZIONI: CODACONS PRESENTA ESPOSTO ALLA PROCURA DI ROMA E ALLA CONSOB

Un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Consob è stato presentato dal Codacons in merito alla vicenda delle intercettazioni telefoniche legate al mondo del calcio e degli arbitri. “E` indispensabile verificare – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – se eventuali pressioni sulle designazioni arbitrali abbiano avuto ripercussioni negative per gli scommettitori e gli azionisti, essendo alcune società calcistiche quotate in Borsa“. Nell`esposto il Codacons chiede alla Procura di Roma di accertare se alcuni risultati calcistici possano essere stati deviati da interferenze umane, e in tal caso valutare le ipotesi di reato, compresa la truffa aggravata, connesse alle scommesse gestite dallo Stato e i danni per la collettività degli scommettitori. Alla Consob abbiamo invece chiesto di appurare – spiega Rienzi – se vi sia stata una eventuale turbativa del mercato azionario, con danni per società ed azionisti, essendo alcune squadre di calcio quotate in Borsa. “La leggenda metropolitana – afferma il Codacons – vuole che la Juventus vinca gli scudetti solo grazie ai favori arbitrali. Non vogliamo prestare fede a queste dicerie. Ma le intercettazioni tra il designatore Pierluigi Pairetto e Luciano Moggi gettano certamente un`inquietante ombra sul mondo arbitrale che richiede provvedimenti ed accertamenti. E` necessario fare chiarezza ed eliminare ogni possibile sospetto, per tutelare il mondo dello sport ed i tifosi“. Al di là dell`inchiesta giudiziaria, Codacons e Associazione Utenti Sportivi chiedono anche al mondo calcistico due cose: il sorteggio integrale degli arbitri che, vale la pena ricordarlo, fu fatto per una sola stagione calcistica nella quale, guarda caso, vinse il Verona, e l`apertura di un`inchiesta sugli “errori“ arbitrali che hanno consentito la vittoria della Juventus. In particolare, verificando se alcuni arbitri sono statisticamente più propensi a sbagliare a favore della “Signora“ rispetto ad altre squadre. In tal caso la Figc e l`Ufficio Indagini della Federcalcio dovrebbero procedere ad accertamenti puntuali sui patrimoni di questi arbitri, onde verificare eventuali anomalie.

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