12 Aprile 2007

CALCIO: GEA; PROCESSO AI MOGGI E AD ALTRI TRE ENTRO GIUGNO

(ANSA) – ROMA, 11 apr – La data del processo sarà decisa

prossimamente. A giudicare Luciano Moggi, ex dg della Juventus,

il figlio Alessandro, ex presidente della società, Zavaglia,

Ceravolo e Gallo sarà la decima sezione del tribunale di Roma

presieduta da Luigi Fiasconaro. Per gli altri tre imputati

coinvolti nella vicenda, Riccardo Calleri, ex socio Gea, Davide

Lippi, figlio dell`ex ct della Nazionale nonché consulente

della società di procure, e Luciano Gaucci, già patron del

Perugia, il gup Azzolini si pronuncerà sulla richiesta di

rinvio a giudizio il 13 aprile prossimo.

Associazione per delinquere finalizzata all`illecita

concorrenza tramite minacce e violenza privata. Questi i reati

contestati agli otto ad eccezione di Gaucci il quale è imputato

solo per illecita concorrenza. Nel procedimento si sono

costituiti parte civile i procuratori sportivi Stefano Antonelli

e Andrea Orlandini, mentre nella prossima udienza il gup

deciderà sulla costituzione della Figc, dell`allenatore Arcadio

Spinozzi e del Codacons.

A sollecitare il processo sono stati i pubblici ministeri

Maria Cristina Palaia e Luca Palamara. L`inchiesta giudiziaria

ha riguardato la regolarità delle procedure attraverso le quali

la Gea ottenne le procure dei calciatori. Nell`inchiesta furono

coinvolti anche Chiara Geronzi, Tommaso Cellini e Giuseppe De

Mita, tutti legati alla Gea, ma le loro posizioni furono

stralciate. Gli accertamenti presero il via alcuni anni fa sulla

base di accuse specifiche mosse alla Gea dall`ex dirigente del

Venezia, Franco Dal Cin e dall`ex patron dell`Ancona Ermanno

Pieroni.

Spiegando le ragioni della richiesta di giudizio immediato

presentata da cinque imputati, l`avvocato Giulia Bongiorno,

difensore di Alessandro Moggi, ha detto: “Non c`é sfiducia o

diffidenza nel gup. Dalla lettura degli atti emerge che

l`ipotesi di reato di minaccia non è supportata da prove.

Vogliamo dimostrare che tutti i testimoni citati dall`accusa non

hanno subito minacce e vogliamo approfondire a viso aperto la

questione in dibattimento“. (ANSA).

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